Un anno di transizione, dal quale gettare le basi per un 2022 da protagonista, questo è l’obiettivo consolidato di Andrea Sandrin per quest’anno.

Dopo aver rotto il ghiaccio nella classe regina al Rally Adriatico ed aver vissuto una sofferta parentesi mondiale, al Rally Italia Sardegna, per il pilota di Povegliano giunge il momento di affrontare una nuova ed inedita avventura, il prossimo weekend, chiamata Skoda Fabia R5.

Al quindicesimo Rally Città di Arezzo, Crete Senesi e Valtiberina il portacolori della scuderia Hawk Racing Club si siederà, per la prima volta, al volante della vettura della casa ceca, esemplare messo a disposizione da Motor Team e condiviso con Manuel Menegon alle note.

“Stiamo lavorando per tornare ad essere ai livelli che ci competono” – racconta Sandrin – “ed è scontato che questo comprenda un periodo nel quale i risultati devono necessariamente passare in secondo piano. All’Adriatico eravamo al debutto in R5 mentre in Sardegna abbiamo accusato ben sei forature, falsando il risultato della gara. Qui, a causa dell’indisponibilità della Ford Fiesta R5 già usata, Motor Team ha deciso di darci la Skoda Fabia R5. Ringrazio di cuore Fabrizio Ferrari per la fiducia e ci auguriamo di poter fare il nostro dovere. Sulla carta la Skoda dovrebbe essere più performante della Ford quindi siamo curiosi di poterla provare in gara.”

Il Città di Arezzo, in programma dal 6 al 8 Agosto, sancirà l’inizio del girone di ritorno del Campionato Italiano Rally Terra, su strade che hanno fatto la storia del rallysmo mondiale.

“Non ho mai avuto la fortuna di correre su queste speciali” – sottolinea Sandrin – “ma ricordo chiaramente quando ero sceso qui in Toscana, nel 1996, per vedere i big del mondiale. Era l’ultimo anno che si correva il Sanremo misto, dal 1997 passò alla formula del tutto asfalto, e vedere Colin McRae, sulla sua Subaru Impreza gruppo A, e tutti gli altri volare su questi sterrati è qualcosa di magico. Per chi è appassionato, come me, poter percorrere queste strade, anche solo in ricognizione, è un’emozione indescrivibile. Non vedo l’ora che arrivi il fine settimana.”

Prove che hanno scritto pagine indelebili nella storia dell’automobilismo sportivo planetario, a partire da quella “Alpe di Poti” (13,40 km) che sarà percorsa per tre tornate in sequenza nella giornata di Sabato, con partenza nel primo pomeriggio e conclusione in serata.

Alla Domenica la sfida si sposterà sulla doppia ripetizione di “Monte S. Marie” (11,30 km) e di “S. Martino in Grania” (8,20 km), prima di concludere sulla versione accorciata di quest’ultima.

“Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso” – conclude Sandrin – “ovvero quello di ridurre, quest’anno, il distacco sul chilometro secco dai primi. È un anno di apprendistato e qui, in più, avremo il compito di scoprire questa Skoda Fabia R5. Pagheremo il fatto di non conoscere le speciali, rispetto ai nostri avversari, ma daremo il massimo per essere sia veloci che precisi.”