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Circolo canottieri Roma, centenario giallorosso tra arrivi… principeschi e Collari d’Oro

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Il Circolo Canottieri Roma festeggia un secolo di vita, il suo tanto atteso Centenario, e lo fa con una serata di cui si parlerà per un pezzo nella Capitale. Una festa con tante sorprese e non soltanto per il prestigio degli ospiti che intervengono, a cominciare da S.A.S. Alberto II Principe di Monaco da 18 anni socio onorario giallorosso. “Consegneremo a questo club il Collare d’Oro al merito sportivo”, annuncia infatti il presidente del Coni Giovanni Malagò durante il discorso che dà avvio alla serata.

Le parole del numero 1 dello sport italiano lasciano tutti di stucco, a cominciare dallo stesso presidente del Circolo, Massimo Veneziano: “Davvero non ce lo aspettavamo e non possiamo che esserne onorati”. Istituito nel 1995, il Collare d’Oro è la massima onorificenza del Comitato olimpico italiano che, a livello di società sportive, viene conferita a sodalizi con almeno 100 anni di storia alle spalle e in possesso della Stella d’Oro, quest’ultima ottenuta dal Canottieri Roma nel 1971.

Alla prestigiosa festa di compleanno organizzata dal consigliere alle Manifestazioni Edmondo Mingione, uno dei primi ad arrivare è il presidente onorario Nicola Pietrangeli, che “bacchetta” subito i fotografi richiamandoli simpaticamente all’ordine. Dopo di lui Roberto Ciufoli, socio del Circolo innamoratissimo del canottaggio; Michele Placido, socio onorario che si presenta con una curiosa acconciatura dovuta a esigenze di scena, accompagnato da sua moglie Federica Vincenti; Amedeo Minghi e sua figlia Annesa. Infine il Principe, sorridente e smagliante con la cravatta del Centenario del Circolo consegnatagli dall’amico Pietrangeli. E’ quest’ultimo ad accoglierlo, assieme allo stesso Veneziano e al vicepresidente nonché responsabile per il Comitato per il Centenario Stefano Brusadelli. Grande cordialità e consueto scambio di doni.

Danno il via alla serata l’inno monegasco, l’inno di Mameli e un omaggio al grande compositore Armando Trovajoli che fu socio onorario del Circolo. Un trittico musicale che viene eseguito dalla banda dei Carabinieri.

Dunque brindisi e via alla cena come sempre curata fin nei minimi dettagli dal consigliere alla Ristorazione Alessandro Ciampini. A tavola un menù semplice, gustoso e impreziosito dai primi sapori dell’autunno. Dopo l’aperitivo, tortino di melanzana con burrata ed emulsione al basilico, risotto alla zucca, stracotto al Barolo, verdure brasate con medaglione di polenta e, in chiusura, semifreddo ai marroni. Il tutto bagnato dai magnifici prodotti degli sponsor Berlucchi e Castello di Neive.

Gli spettacolari fuochi d’artificio dal galleggiante introducono poi gli oltre 500 partecipanti alla seconda parte della serata. La parte musicale dell’evento. Sul palco Demo Morselli e la sua orchestra, coadiuvati da Marcello Cirillo. E a bordo piscina allora ballano tutti. Compreso un divertito Principe Alberto.

A sorpresa, sul palco sale lo stesso Amedeo Minghi che esegue la bellissima “1950”. Storia d’amore, di speranza, di sogni, di futuro.

Nella mattinata di ieri si è invece svolta la Coppa Berlucchi – Regata del Centenario, la sfida sul tratto di Tevere antistante la sede di Lungotevere Flaminio 39 che ha richiamato gli altri Circoli storici della Capitale nonché gli spagnoli del Club Remo Albures di Siviglia. Una competizione che ha messo di fronte gli otto fuori scalmo Open e, per la prima volta, gli otto jole Over 60.

“Brutto scherzo” quello tirato dal Canottieri Aniene, che si è imposto nella gara Open. Il fortissimo equipaggio giallo-azzurro composto da Antonio Schettino, Luca Armani, Marco Felici, Giulio Ginesi, Riccardo Peretti, Bruno Rosetti, Leonardo Suarez, Valerio Felici e dal timoniere Gaetano Iannuzzi ha sconfitto di un secondo in finale proprio la barca di casa con Mauro Acerra, Luca Agamennoni, Leonardo Calabrese, Patrizio De Lucia, Emanuele Giarri, Carlo Alberto Marra, Andrei Nitu, Bruno Mascarenhas e Gabriel Bozzo Magrini al timone. Finale B vinta invece dal Canottieri Lazio sul Tevere Remo.

Il Canottieri Roma si è rifatto tra gli Over 60, vincendo con Maurizio Csantini, Massimo Iaccarini, Stefano Brusadelli, Luigi Rimassa, Gualtiero Tramonti, Tommaso Giordani, Paolo Tamietti, Piero Del Vecchio e Bruno Mascarenhas timoniere la finale contro il Tirrenia Todaro guidato dal talento emergente classe… 1943 Dario Fogo e composto da Leopoldo Aperio Bella, Stefano Brunelli, Domenico Guidoni, Marco Faggiani, Mario Pierantozzi, Andrea Pinci, Augusto Passacantilli e Sergio Vietri. Terzo posto per il Canottieri Lazio/Tiber, vittorioso nella finale B sul Tevere Remo A.

Splendida la sorpresa poco prima delle premiazioni: il quadro realizzato dal pittore Pepe Yanez, socio dell’Albures, e regalato alla dirigenza del club ospitante. Tra gli intervenuti alla regata, Gian Piero Galeazzi, che certo non poteva mancare nel giorno del prestigioso compleanno del club.

Ha ritirato la Coppa Berlucchi Over 60 un emozionato Giorgio Calò, consigliere al Canottaggio. Accanto a lui il commissario per il settore agonistico Lorenzo Guido. Oltre al presidente Massimo Veneziano, che ha tenuto a ringraziare gli amici intervenuti. Per concludere la gara, bagnato da champagne Berlucchi, per tutti un grande classico del canottiere: “pizza e mortazza” dallo sponsor Infarinare.