Manolo Abate

La Seconda categoria del Real Valle Martella è scivolata in casa domenica scorsa al cospetto della Nuova Spes Poli e non è riuscita a dare continuità al primo successo del 2020 ottenuto nel turno precedente sul campo del Città di Monteporzio. Ma stavolta la dea bendata ci ha messo un chiaro zampino secondo quanto sottolinea anche il centrocampista offensivo classe 1993 Manolo Abate, fratello del tecnico Andrea.

“Una partita condizionata dagli episodi. Gli avversari hanno sbagliato un calcio di rigore all’inizio, ma successivamente abbiamo attaccato tanto senza riuscire a trovare il gol del vantaggio e venendo fermati dai legni in ben tre occasioni. Dopo il gol avversario, arrivato alla mezzora della ripresa su un calcio di punizione laterale che ho purtroppo causato io, abbiamo provato nuovamente a reagire e nel finale il loro portiere ha fatto una bella parata sul nostro Abatecola. La classica partita stregata che non riesci a sbloccare nemmeno se la giochi per altre due ore”. Un colpo duro per le ambizioni del Real Valle Martella visto che, a differenza di quanto accaduto nelle precedenti giornate, stavolta le prime cinque della classe hanno tutte vinto e questo ha indubbiamente complicato la situazione di classifica della squadra del presidente Daniele Imola, ora settima a otto punti dalla vetta.

“Ma posso assicurare che nel gruppo nessuno ha intenzione di arrendersi: lotteremo fino alla fine cercando di arrivare nella migliore posizione di classifica possibile” assicura Manolo Abate che ultimamente ha spostato il suo raggio d’azione un po’ più avanti, giocando anche da attaccante: “Ora giocheremo sul campo del Signia che all’andata ci fermò sullo 0-0. Anche in quell’occasione dominammo la partita senza riuscire a segnare, proveremo a ottenere un risultato pieno nel prossimo turno. Il nome o la classifica dell’avversario conta poco: abbiamo tanta voglia di vincere”.

La chiusura è sul suo rapporto col fratello allenatore: “Non è sempre facile, ma ormai ci sono abituato. Anche nelle giovanili sono stato un suo giocatore, vincendo un campionato Juniores provinciale e poi sfiorando l’approdo in Elite l’anno successivo. Lui sente tantissimo l’importanza del suo ruolo e spesso prende anche responsabilità maggiori rispetto a quelle che ha, ma tutto il gruppo tiene allo stesso modo a questa società e proverà a risollevarsi in classifica”.