La Corte d’Appello federale della Figc ha ribaltato la sentenza del Coni, infliggendo di nuovo 10 giornate di squalifica, come da giudizio di primo grado, al centravanti Michele Marconi per le frasi razziste contro l’avversario Obi in un Pisa-Chievo della scorsa stagione.

L’attaccante oggi all’Alessandria dovrà dunque saltare le prossime otto partite, avendo già scontato due dei dieci turni di squalifica. Rientrerà soltanto nel 2022.

Secondo l’accusa Marconi, aveva usato la frase «la rivolta degli schiavi» indirizzata al centrocampista nigeriano Obi. Non c’è pace intanto per la Lega nazionale dilettanti. L’ultimo atto di un biennio di crisi nera, a causa del Covid e delle spaccature politiche, sono state ieri le dimissioni del presidente Cosimo Sibilia.