Filippo Pansera
Filippo Pansera

In un solo colpo ha raddoppiato il personale bottino di reti. Difficilmente Filippo Pansera, attaccante classe 1998, dimenticherà la sfida con l’Ostiantica di domenica scorsa in cui ha realizzato un incredibile poker di segnature nel netto 6-1 con cui il La Rustica ha passeggiato all’Aldobrandini. «Non avevo mai segnato nemmeno una doppietta da quando gioco in prima squadra – racconta Pansera – Nelle giovanili, invece, mi capitò di segnare sei reti con la maglia del Santa Maria delle Mole, forse tra i Giovanissimi. Ma chiaramente questa è tutta un’altra storia». Una giornata da Re Mida, o semplicemente da perfetto “vice Simonetta” per il giovane attaccante. «Una partita magica in cui ho avuto cinque occasioni e ho segnato quattro volte, mi è riuscito davvero tutto anche se il paragone con Sandro (Simonetta, ndr) non è nemmeno proponibile. La dedica è per i miei amici e per la mia famiglia». Sul gol più bello della serie Pansera non sembra avere dubbi. «Il secondo, fatto di testa sul cross di Foriglio: amo questo genere di segnature» spiega l’attaccante che poi parla del match più in generale. «Non era per nulla facile far punti su quel campo, d’altronde all’andata avevamo perso 3-0 in casa. Ma abbiamo iniziato in maniera molto determinata e già nel primo tempo eravamo in vantaggio di tre reti, poi abbiamo gestito bene nella ripresa. Ci voleva un successo rotondo dopo quattro partite senza vittoria che avevano minato qualche certezza all’interno della nostra squadra». Pansera, nella sua esperienza al La Rustica, ha sempre dato il suo contributo senza mai far polemica per le scelte tecniche. «Quest’anno ho avuto un po’ meno spazio, ma ho sempre lavorato con costanza e senza creare problemi» dice l’attaccante che guarda avanti, al prossimo impegno del La Rustica contro il Rodolfo Morandi. «Una squadra in lotta per evitare i play out, sarà un’altra partita tosta. Ma noi siamo all’inseguimento dei play off e visto che davanti raramente perdono punti, abbiamo solo un risultato a disposizione».