Grand Prix d’Amérique
Grand Prix d’Amérique

Il nuovo crack del trotto mondiale, Bold Eagle, vincitore dell’edizione 2016, è il favorito del Grand Prix d’Amérique, la corsa al trotto più importante al mondo, in programma domani pomeriggio all’ippodromo parigino di Vincennes. Per questa corsa BetFlag, leader in Italia con la proposta a quota fissa, ha riservato una lavagna davvero speciale per un avvenimento che catalizza l’interesse di milioni di appassionati. Assente il vincitore dell’ultimo Elitlopp, lo yankee Nuncio. Diversi cavalli sembrano in grado di piazzarsi. Lo svedese Daniel Reden ha quattro cavalli in gara con Propulsion e Lionel vertice della piramide. Anche Belina Josselyn e Anna Mix o il sempre-verde Timoko sono però candidati potenziali. La superiorità del 6 anni di Pierre Pilarski, proprietario di Bold Eagle, è corroborata non solo dalla vittoria in souplesse nel passato meeting d’hiver quanto su quelle ben più recenti che lo portano a questo secondo tentativo. Il suo record di 30 vittorie su 35 gare dice molto, se non tutto.

La nuova semplificata formula di qualificazione, i primi tre a traguardo nelle “B” sono ammesse di diritto alla classica faro del trotto europeo e mondiale, è stata senz’altro azzeccata. Se Bold Eagle infatti ha vinto Bourgogne e Bourbonnais facilmente, solo Lionel è stato in grado di resistere. Il puledro norvegese è la punta del trainer svedese Daniel Reden che consta anche di Call Me Keeper, della vincitrice delle Hambletonian Oaks Wild Honey e dello stesso Lionel, che aveva battuto Bold Eagle nel Prix de Paris sui 4.150 metri lo scorso anno.

Capitolo sorprese. Belina Josselyn era tra i favoriti nelle prime due “B”, ma la figlia di Love You è stata squalificata entrambe le volte e poi è andata a segno di poco il 25 dicembre nel Prix Tenor de Baune su Bird Parker e Boléro Love. Altro femmina interessante è Anna Mix. Nonostante una brutta partenza ha vinto il Prix de Bretagne il 20 novembre e Franck Leblanc l’annuncia al top. I francesi sono affezionati e guardano con simpatia il vecchio Timoko, terzo l’anno scorso, che insieme ad Oasis Bi, secondo nel ’16, spera nel difficile ribaltone. Timoko ha vinto 4,3 milioni di euro e nel corso della sua carriera è stato fra primi cinque del Prix d’Amérique ben quattro volte. Oasis Bi e Princess Grif sono invece le speranze italiane, il primo di rimbalzo dato che ormai da tempo risiede e corre all’esterno e la seconda invece autoctona.