Gli azzurri dopo la sfida all'Argentina
Gli azzurri dopo la sfida all'Argentina

Doppio test amichevole per la Nazionale di basket in carrozzina durante l’ultima fase di preparazione ai prossimi campionati del Mondo. Venerdì 10 e sabato 11 a Lignano Sabbiadoro, gli azzurri hanno sfidato prima il Canada e poi l’Argentina, anch’esse impegnate nella prossima rassegna iridata in Germania.

Nel primo match contro la nazionale canadese, guidata dalla stella internazionale Patrick Anderson, considerato il miglior giocatore al mondo e tra i più forti di sempre nella storia di questo sport, l’Italia ha giocato alla pari contro una delle favorite per la zona medaglie del Mondiale. Tanti esperimenti per coach Di Giusto, che ha provato soprattutto un quintetto con tre lunghi, sfruttando la duttilità di Jacopo Geninazzi prima ed Andrea Giaretti poi. Ottime le prestazioni di Ahmed Raourahi, già in forma Mondiale, e Marco Stupenengo, che è andato in doppia cifra con 10 punti. Gli azzurri hanno condotto il match per oltre 25 minuti, arrivando anche alla doppia cifra di vantaggio, prima del calo dell’ultimo periodo. Nel 59 a 51 finale il miglior marcatore è stato Patrick Anderson con 19 punti e con alcune giocate che hanno entusiasmato il pubblico presente.

Nella seconda amichevole contro l’argentina degli “italiani” Berdun ed Esteche (entrambi tesserati Briantea 84 Cantù), l’Italia parte male, andando quasi subito sotto di oltre dieci punti. I ragazzi di coach Di Giusto, forse affaticati dopo 3 intensi giorni di carichi di lavoro, sembrano a lungo incapaci di invertire l’inerzia del match, saldamente nelle mani dei sudamericani per oltre 20 minuti. Poi nella ripresa la reazione, prima con un terzo quarto equilibrato ma vinto di misura, poi con un ultimo periodo di gioco finalmente intenso, che ha permesso agli azzurri di tornare fino a un possesso di distanza. L’ultimo tiro di Stupenengo cancella l’overtime (55 a 53 alla sirena) ma non la sensazione di un’Italia dalle potenzialità ancora non pienamente espresse

E le parole di coach di Giusto al termine del doppio test vanno proprio in questa direzione: “Fatichiamo a tenere alta la tensione nel corso del match, abbiamo dei passaggi a vuoto abbastanza vistosi e questo, insieme alle percentuali al tiro ancora basse, non mi fa stare tranquillo a così giorni dall’esordio Mondiale. Abbiamo comunque affrontato due squadra importanti, che potrebbero ricapitarci lungo la strada del nostro torneo, dimostrando di non essere inferiori. Spero che l’aria del Campionato del Mondo possa aiutare alcuni dei ragazzi più giovani e che in generale di vedere una condizione fisica più brillante”.

Martedì il gruppo azzurro partirà per Amburgo dall’aeroporto di Venezia. Venerdì 17 alle ore 9.30 l’esordio contro il Giappone.