È il momento di tornare in azione per Filippo Tortu. La freccia azzurra dello sprint andrà sui blocchi di partenza ad Ancona, dove è atteso domenica 20 gennaio all’esordio stagionale nei 60 metri indoor: batteria alle ore 17.30, finale alle 19.05. Su questa distanza il velocista delle Fiamme Gialle ha un primato personale di 6.62, ottenuto nell’unica uscita al coperto del 2018 a Berlino. Nella capitale tedesca ha affrontato anche la sua ultima gara, agli Europei di agosto con la staffetta, dopo il quinto posto nei 100 metri di cui era già diventato il recordman italiano: 9.99 a Madrid per battere il grande Pietro Mennea, ad appena venti anni di età. Intanto scatta il suo 2019 dal rettilineo del Palaindoor dove finora ha corso solo nella rassegna tricolore giovanile di cinque anni fa, conquistando il titolo italiano allievi, in una delle prime tappe vincenti della sua carriera.

Come ti presenti a questo debutto?
“Non vedo l’ora di scendere in pista. Dopo un po’ di tempo che non si gareggia, la voglia è sempre tanta. Mi sento molto bene e queste prime uscite della stagione indoor sono proprio quello serve, anche se non le ho finalizzate, ma solo inserite in mezzo alla preparazione”.
Hai un obiettivo in mente?
“Spero di poter correre sui tempi del record personale. La gara dei 60 indoor è sempre un’incognita, molto breve, e sicuramente mi trovo più a mio agio nei 100 metri. Ma sono fiducioso”.
Perché quest’anno hai scelto di cominciare da Ancona?
“Al Palaindoor c’è una bella pista, mi è sempre piaciuta. Poi ho saputo che ora il rettilineo ha un nuovo manto, rifatto un paio di mesi fa. È sempre stata veloce, magari adesso ancora di più”.
Cosa ti aspetti di trovare domenica?
“Mi piacerebbe avere tanto tifo in tribuna. Di solito ad Ancona il pubblico si fa sentire e anche io negli anni scorsi, quando non ho fatto gare indoor, ero comunque presente per sostenere i miei amici. Mi auguro che gli spettatori potranno darmi una carica in più, mi farà sicuramente molto piacere. Più gente ci sarà, più sarò contento”.