Un sabato a tutto sprint. Rieti, stadio Guidobaldi, pista notoriamente velocissima: indimenticabile il record del mondo di Asafa Powell, 9.74 nel 2007. È la prima occasione per un confronto, diretto o a distanza, a seconda di come saranno definite le batterie dei 100 metri, e poi nell’eventuale finale, tra il neo primatista italiano Marcell Jacobs e il finalista mondiale Filippo Tortu. Per Jacobs (Fiamme Oro) è il ritorno in pista dopo il sensazionale 9.95 di giovedì scorso a Savona, record italiano strappato proprio a Tortu (Fiamme Gialle) che aveva corso in 9.99 tre anni fa a Madrid e che sarà al debutto stagionale nei 100 dopo l’affaticamento muscolare al bicipite femorale destro delle ultime settimane. L’evento 100 metri CRAI Città di Rieti, organizzato nell’ambito di un meeting regionale, è una sfida tra le due frecce azzurre che alimenta l’interesse non soltanto dell’atletica ma di tutto lo sport italiano e accende i riflettori internazionali, a due mesi dalle Olimpiadi di Tokyo. Su questo stesso rettilineo due anni fa Tortu era sceso di nuovo sotto i dieci secondi, correndo in 9.97, non omologabile come primato nazionale a causa del vento superiore al consentito (+2.4).

I due migliori azzurri di sempre sui 100 metri. Gli unici sotto il muro dei 10 secondi. Il campione europeo indoor dei 60 metri Jacobs e l’uomo che ha riportato l’Italia in finale ai Mondiali dopo trentadue anni, Tortu. Entrambi con l’obiettivo dichiarato di sbarcare nella finale olimpica di Tokyo, impresa mai ottenuta da un velocista del nostro Paese. Il programma di Rieti prevede batterie alle 16 e, un’ora dopo, la finale, alle 17. È il momento di aggiornare il bilancio dei confronti diretti tra i due sprinter che per ora premia Tortu con 6-1. E il duello, sempre all’insegna del fair play e della rivalità esclusivamente sportiva, è già sui social: “Non vedo l’ora, prontissimo per la prossima gara”, il messaggio del velocista bresciano di Desenzano del Garda, allenato da Paolo Camossi. “Spero di incontrare Marcell già in batteria – le parole del brianzolo allenato dal papà-coach Salvino – sarebbe uno stimolo fondamentale. Mi sento bene e in allenamento ho avuto buone sensazioni, ma solo la gara potrà dirmi se ho recuperato completamente”. Lo staff di Filippo Tortu ha anche annunciato il successivo appuntamento in agenda: Ginevra, in Svizzera, il 12 giugno.