Brillante avvio di stagione per la primatista italiana assoluta dei 400hs, Yadisleidy Pedroso. Oggi al Memorial “Luca Coscioni” di Orvieto, la trentenne dell’Aeronautica mette a segno un 55.78 che le vale subito lo standard di iscrizione (56.10) per i prossimi Mondiali di Londra. Alle sue spalle si è piazzata la compagna di club Marzia Caravelli (56.50).  Il giro di pista anche senza barriere non delude a Orvieto. L’atleta da inseguire è Maria Benedicta Chigbolu che oggi pomeriggio sbaraglia la concorrenza in 51.87. Fluidità e grande consapevolezza per la velocista allenata da Chiara Milardi che realizza la seconda prestazione in carriera a venti centesimi esatti dal PB (51.67 nel 2015 a La Chaux de Fonds). Un risultato che per la 27enne dell’Esercito significa, soprattutto, ottenere l’entry standard (52.10) per la rassegna iridata di Londra. L’altro acuto del meeting arriva dal rettilineo dello sprint ed ha il volto di Irene Siragusa (Esercito). La velocista con gli occhiali è la protagonista assoluta della finale dei 100 metri dove sfreccia in 11.32 (+1.3). 24 anni da compiere, la toscana di Colle Val d’Elsa (Siena), dopo 3 anni, si migliora di 11 centesimi e diventa la quinta italiana di sempre in questa specialità. Era dal 2008 che un’azzurra non  si esprimeva su questi livelli sui 100. Un’ora prima l’allieva di Vanna Radi aveva destato un’ottima impressione in batteria, ma il suo 11.26 era stato inficiato dal vento (+2.1), togliendole di un soffio la soddisfazione del “minimo” (11.26) per i Mondiali di Londra. Un obiettivo sfiorato (per 4 centimetri) anche dalla triplista Dariya Derkach (Aeronautica) di nuovo oltre i 14 metri con 14,06 (+1.7). Da segnalare, infine, il 13.20 (+1.8) sui 100hs della primatista nazionale Veronica Borsi (Fiamme Gialle) e il bel progresso del ventenne Daniele Corsa (Folgore Brindisi) nei 400 metri vinti in 46.07.