È Luminosa Bogliolo la star azzurra del meeting di Karlsruhe (Germania), seconda tappa del World Athletics Indoor Tour, il massimo circuito di meeting mondiali al coperto. L’ostacolista azzurra delle Fiamme Oro si migliora di otto centesimi nei 60hs, fino a 8.02, e chiude al quarto posto in una gara di assoluto spessore internazionale. Bella serata anche per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) che scende a 52.56 nei 400 metri, un centesimo in meno del primato personale realizzato nella scorsa stagione: stesso tempo nel confronto a distanza con la svizzera Lea Sprunger. Nel salto con l’asta si ferma a 5,60 Claudio Stecchi (Fiamme Gialle), non al meglio fisicamente e autore di tre errori a quota 5,70. Due azzurri nel lungo: all’esordio tra i grandi, Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) fa esperienza con il suo 6,22, mentre Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) non va oltre 7,59. Il risultato copertina del meeting in chiave complessiva è il 2,02 nell’alto della 18enne ucraina vicecampionessa iridata Yaroslava Mahuchikh, record del mondo under 20 e migliore prestazione mondiale dell’anno.

Otto centesimi di miglioramento, otto come i centesimi che adesso la separano dal record italiano di Veronica Borsi (7.94). Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) firma la serata di Karlsruhe con un risultato che la avvicina alla barriera degli otto secondi nei 60hs, violata soltanto da tre azzurre: oltre alla Borsi, il 7.97 di Carla Tuzzi e Marzia Caravelli. La 24enne ligure seguita da Antonio Dotti e Ezio Madonia si regala un prestigioso quarto posto internazionale e dimostra di essersi ambientata perfettamente nella nuova dimensione raggiunta nel 2019: stasera è battuta soltanto dalla nigeriana Tobi Amusan (7.84), dalla statunitense Christina Clemons (7.98) e dalla finlandese Reetta Hurske (8.02). Bogliolo, che la scorsa settimana aveva pareggiato il personale con 8.10, si era già migliorata in batteria con 8.08.

“Sono contenta ma anche un po’ amareggiata per aver sbagliato tanto – le parole dell’ostacolista che tornerà in gara sabato 8 febbraio, a Torun, in Polonia – Per tutta la settimana ho avuto mal di schiena, la batteria non è andata come volevo, non riuscivo a spingere bene. Ho deciso di cambiare marcia per la finale, mi sono scaldata meglio e sono uscita forte dai blocchi: per questo mi sono trovata ‘sotto’ al primo ostacolo e l’ho preso in pieno. Tra il primo e il secondo ho dovuto ritrovare l’assetto e poi ho di nuovo sbagliato dalla discesa dell’ultimo ostacolo all’arrivo, mi sono buttata troppo presto. Quindi c’è ancora da migliorare, certo, ma non pensavo di fare 8.02 con tutto quello che è successo”.

È una brillante Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) quella che vince la propria serie dei 400 metri abbassando il personale di un centesimo (52.56), con lo stesso tempo della svizzera campionessa europea Lea Sprunger che però correva nell’altra serie, quella considerata più forte. Al rientro dal raduno di Los Angeles, l’ostacolista allenata da Maurizio Pratizzoli fornisce segnali incoraggianti, bruciando l’avversaria diretta Tetyana Melnik (52.96) a centocinquanta metri dal traguardo. Nella sfida a distanza, Folorunso fa meglio dell’olandese bronzo europeo in carica Lisanne De Witte (52.70).