C’è attesa per le sfide dei salti a Firenze. Alla vigilia del Golden Gala Pietro Mennea, terza tappa della Wanda Diamond League, si raccontano i protagonisti dell’alto: Gianmarco Tamberi, primatista italiano e argento europeo indoor in questa stagione, e il due volte campione mondiale della specialità Mutaz Barshim. Amici e avversari, affascinati dalle bellezze di Palazzo Vecchio, con l’azzurro che accompagna il fuoriclasse del Qatar ad ammirare il Salone dei Cinquecento. E poi il salto in lungo con Larissa Iapichino, fiorentina doc, in un’altra gara che all’Asics Firenze Marathon Stadium vedrà al via la campionessa del mondo in carica, la tedesca Malaika Mihambo.

“Non vedo l’ora – sottolinea Tamberi – perché siamo in Italia e finalmente potremo avere anche un po’ di spettatori in tribuna. È molto importante la presenza del pubblico. La mia ultima uscita, domenica scorsa all’esordio stagionale (terzo con 2,20 a Hengelo, in Olanda) non è andata bene, ma non ci voglio pensare. Qui a Firenze per me sarà una nuova partenza, nella stagione più importante della mia carriera. Dopo l’infortunio di cinque anni fa, poco prima dei Giochi di Rio, sto facendo di tutto per tornare nella miglior forma possibile in vista delle Olimpiadi di Tokyo”, sottolinea “Gimbo”, che durante l’inverno si è riportato a quota 2,35. Al Golden Gala se la vedrà tra gli altri con il campione del mondo Barshim: “È un amico – spiega Tamberi – e sono fortunato nel condividere la carriera con un atleta così importante. Per me è un piacere scendere in pedana con lui, anche perché è da un po’ di tempo che non succede, dai Mondiali di Doha nel 2019. E in particolare per questa gara che sarà dedicata ad Alessandro Talotti, un grande dell’alto azzurro, che ci ha lasciati troppo presto”.

“Sono davvero contento di tornare in Italia – commenta Barshim, che detiene il record del Golden Gala con 2,41 nel 2014 a Roma – e di trovare una gara molto competitiva. Essere a Firenze è fantastico! Amo l’arte e la storia, qui c’è tutto insieme. Non so se avrò tempo di visitarla, spero di sì, ma in ogni caso tornerò per vederla meglio”. Due anni fa il secondo titolo mondiale a Doha: “Per me è stato bellissimo poterlo difendere, di fronte al pubblico amico, nonostante una stagione difficile. Adesso voglio pensare ad arrivare alle Olimpiadi senza problemi, passo dopo passo”. E con Tamberi? “Parliamo spesso tra noi, delle nostre sensazioni, e ci diamo consigli da amici”.

Nella sua città, in Diamond League, contro le big mondiali del salto in lungo. Per Larissa Iapichino, 18 anni, sarà una gara particolare sulla pedana di casa. “È un onore potermi confrontare con atlete di questo livello. Sono giovane, voglio divertirmi e fare esperienza, sono qui per questo”, dichiara l’azzurra, volata a 6,91 nella stagione indoor. “Di solito cerco di non sentire la pressione, di tenere la mente libera. Non ho niente da perdere, ma non deve essere una scusa”. Tra pochi giorni anche gli esami di maturità sui banchi di scuola: “Un periodo molto intenso, un po’ stressante, ma sono soddisfatta di poter finire questo ciclo di studi, per potermi poi concentrare sulle gare e sulle Olimpiadi”.

È la campionessa mondiale con il formidabile 7,30 di Doha, finora in questa stagione all’aperto ha saltato 6,68. “Sarà una bella competizione con tante avversarie forti – le parole di Malaika Mihambo – e punto a fare meglio delle ultime gare. La concorrenza è uno stimolo, e credo che quando c’è pressione sia anche più facile ottenere i risultati. È la sfida che ci porta a rendere al massimo, a dare il cento per cento”.