Il duello azzurro nel peso si prende la scena al Meeting Città di Conegliano – Trofeo Toni Fallai. È Leonardo Fabbri a vincere con 20,50 al primo lancio, dopo il secondo posto agli Europei a squadre dello scorso weekend, non lontano dal 20,77 ottenuto in Polonia. Un’altra tappa per il gigante dell’Aeronautica verso i prossimi appuntamenti della stagione, a cominciare dal Golden Gala Pietro Mennea a Firenze, la sua città, giovedì 10 giugno. Nell’edizione numero 30 dell’evento in provincia di Treviso, sulla rinnovata pista dello stadio Soldan, chiude con 20,27 il compagno di allenamento Zane Weir (Enterprise Sport & Service) che lo aveva superato qualche settimana fa in Coppa Europa a Spalato, nella gara di esordio in maglia azzurra per l’italo-sudafricano, mentre è terzo Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) a 19,30.

Un solo centimetro tra le due migliori azzurre nel triplo, conquistato al primo turno dalla ventenne greca Spyridoula Karidi con 13,98 (+2.0). All’ultimo tentativo Dariya Derkach (Aeronautica) atterra a 13,87 (+0.3), sfiorando il primato stagionale di 13,90, per scavalcare Ottavia Cestonaro (Carabinieri) che timbra comunque il suo salto più lungo dell’anno all’aperto con 13,86 (+1.2), mentre al debutto la primatista italiana juniores Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova) riparte da 13,38 (+0.8).

Negli 800 metri cresce Joao Bussotti (Esercito), quarto con 1:46.20. L’azzurro, specialista dei 1500 in cui ha raggiunto due volte la finale europea in carriera, toglie oltre un secondo al record personale. Si impone l’australiano Jeff Riseley con 1:45.34. Sempre per il mezzofondo, rientro vincente di Federica Del Buono sui 1500 metri con 4:15.98 e un buon finale di gara. Non correva la distanza all’aperto da quasi sei anni, ma in questa stagione è tornata a indossare la maglia azzurra agli Europei indoor. La vicentina dei Carabinieri precede Micol Majori (Pro Sesto), al personale outdoor di 4:18.79.

Nello sprint domina Chijindu Ujah con 10.35 (-0.9) in finale sui 100 metri. Dietro il britannico, velocista da “sub 10” in carriera e già campione mondiale della 4×100, c’è l’azzurro Federico Cattaneo (Aeronautica) che in 10.53 precede il nigeriano Seye Ogunlewe (10.60). Tra le donne è Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) a impadronirsi del successo in 11.55 controvento (-1.4) davanti alla britannica Kristal Awuah, seconda in 11.59. Per la bicampionessa italiana, nonostante la brezza opposta al rettilineo, un crono a soli due centesimi dal primato stagionale di 11.53 siglato nello scorso weekend. Ancora un progresso sui 400 ostacoli di Gabriele Montefalcone, che scende a 50.01. Sfiorato il fatidico muro dei cinquanta secondi dal 24enne romano della Sportrace, laureato in fisica all’università di Princeton, che si era già portato a 50.17 oltreoceano all’inizio di maggio.