Pietro Mennea
Pietro Mennea

Il legame con l’Italia, l’amicizia-competizione con Pietro Mennea e il segreto di “come” sia diventato il velocista più forte del mondo. C’è questo e tanto altro nell’autobiografia Il grande sprint – tra sogno e realtà che il campione olimpico e membro CIO Valerij Borzov ha presentato questa mattina nel Salone d’Onore del CONI. “Ho letto tanti libri autobiografici, ultimo quello di Bolt – ha spiegato l’ex velocista sovietico, oro nei 100 e 200 ai Giochi Olimpici di Monaco ’72 – Mi sarebbe piaciuto leggere come si allenavano campioni come Owens, Bolt e Berruti. Tutti quanti hanno risposto alle domande ‘chi, dove e perché’ ma nessuno ha spiegato il ‘come’, in quale modo bisogna allenarsi per diventare un grande velocista. Questo libro rappresenta la mia eredità e quella del mio allenatore. Volevo lasciare qualcosa ai giovani velocisti, agli allenatori, ai giornalisti, agli esperti e ai semplici appassionati. I giovani così capiranno quanto è duro il lavoro che bisogna fare per vincere”. Alla presentazione sono intervenuti il presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò, Franco Carraro, altro rappresentante italiano al Comitato Olimpico Internazionale, Mario Pescante, membro onorario CIO, il presidente FIDAL, Alfio Giomi e Manuela Olivieri, moglie di Pietro Mennea che – come svelato oggi attraverso alcuni scritti mai pubblicati – definì l’ucraino il suo “rivale più grande, più stimato e amato”.