Un “mordi e fuggi” in riva al Tevere per Morgan, in collegamento oggi con il programma di Rai 1 “Domenica In” dal Circolo Canottieri Roma. Il cantautore si è ritrovato davanti al pianoforte, nel salone bar della sede del club di Lungotevere Flaminio 39, al centro di una inquadratura disegnata tra l’amato strumento musicale e una lampada da lettura. Un contesto “lounge” in cui il quarantottenne milanese Marco Castoldi, in arte Morgan, ha raccontato le sue future esperienze nello spettacolo, a cominciare dal prossimo “Ballando con le Stelle”.

“Lo trovo un programma molto divertente – ha spiegato l’artista a telecamere spente – Mi è sempre piaciuto, anche quando non ero tra i partecipanti. E poi sono amico di Milly (la conduttrice Carlucci, ndr) che trovo donna seria, colta e impegnata. Mi proponeva la partecipazione da anni, ho detto sì solo adesso perché non avevo altri impegni televisivi e probabilmente perché, con l’avanzare dell’età, devo contrastare in qualche modo la pigrizia”.

Tra i tanti argomenti della chiacchierata al termine della diretta, uno dei più sentiti non poteva non essere quello sulle riaperture: “Nel resto del mondo sono arrivate da un pezzo. In Italia no, perché da noi ha avuto molto successo la ‘strategia della paura’. Siamo tutti un po’ impauriti, per cui comprendo le difficoltà. Però ricominciare è fondamentale per l’economia del Paese. Quello dell’entertainment è il terzo settore economico d’Italia”.

Discorso a parte Sanremo. “Amadeus… Chi, Mozart? Scherzi a parte, mi è sempre stato simpatico. Al tempo delle ‘brutte intenzioni’ si divertì anche molto. Penso che l’anno successivo ci fosse un problema di giochi di potere tra case discografiche da cui mi tirai fuori. Per anni ho fatto parte di quel mondo, ma poi ho capito che fare dischi in Italia è sciocco”.

Sul presente della musica italiana, Morgan non ha dubbi. Per esempio, “mi piacciono i Maneskin. Per fortuna che Manuel Agnelli, da giudice di ‘X-Factor’, non si sia imposto con loro, altrimenti non avrebbero sfondato. Hanno un’immagine trasgressiva, sono leggeri, divertenti. Chi li vede aggressivi non li capisce. Mi ricordano molto i Kiss. A me, comunque, piace tanto anche Matteo Trapanese”. Infine l’Eurovision Song Contest a Torino. “Chi vedrei bene come conduttore? Ovvio: io”.