Un minuto alle 20. Alle 19.59 di venerdì 22 giugno scatterà la trentesima volta di Filippo Tortu sui 100 metri. Sarà la batteria, la prima attesissima fiammata dello sprinter azzurro al Meeting internazionale di Madrid. 76 minuti più tardi, alle 21.15, la finalissima. Vent’anni appena compiuti, Super Pippo è già diventato il secondo italiano di tutti i tempi con il folgorante 10.03 (+0.7) di Savona ribadito dal 10.04 controvento (-0.4) del Golden Gala. Mai nessuno era arrivato così vicino al record italiano assoluto del mito Pietro Mennea (10.01 nel 1979 ai 2200 metri di altitudine di Città del Messico), mai nessun azzurro così veloce al livello del mare. Un primato che trema e l’Italia dell’atletica con il fiato sospeso. Perché spingersi oltre quel limite potrebbe probabilmente significare infrangere il muro dei 10 secondi. Un confine oltre cui la velocità diventa un’altra storia: fin qui lo hanno attraversato 133 uomini per un totale di 896 prestazioni in tutto il pianeta Terra.

Una soglia ambita che solo altri due bianchi europei hanno osato varcare: il francese Christophe Lemaitre (9.98 nel 2010, poi migliorato fino a 9.92 nel 2011) e dall’azero con passaporto turco Ramil Guliyev (9.97 nel 2017).
Filippo Tortu è già Madrid dalle prime ore di questo pomeriggio. “L’atmosfera – spiega papà-coach Salvino – è sempre la stessa. Morale alto e buonumore. Pippo è in stanza con l’altista Christian Falocchi, anche lui sarà in gara venerdì. Per adesso stanno guardando in tv Uruguay – Arabia Saudita…”. Ma il big match per lui sarà tra 48 ore: “Gli avvesari qui non gli mancano, sarà davvero una gara di alto livello. Le condizioni climatiche sono ideali per correre forte con 30 gradi e umidità non oltre il 30%”. A Madrid, intanto, è un susseguirsi di arrivi. Già giunto a destinazione il giavellottista Roberto Bertolini che ha viaggiato in aereo con Filippo, domani sarà la volta del bronzo olimpico Fabrizio Donato, all’esordio stagionale nella capitale spagnola. Poi atterrerrano anche mamma Paola, il fratello Giacomo e tanti amici-tifosi, mentre nonna Titta e nonna Vittoria non hanno hanno fatto mancare il loro abbraccio e l’in bocca al lupo da casa. “Domani pomeriggio – aggiunge papà Salvino – Pippo farà una sgambata al campo, giusto per testare un po’ la pista”. Ma se a Filippo si prova a chiedere quale sia l’obiettivo di questa gara, la risposta è sempre la stessa: “Fare il personale!”.

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