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Baseball Nettuno
Nettuno torna unica in IBL

Ci sarà una sola Nettuno nella prossima Italian Baseball League. Dopo oltre due anni di lotte interne che hanno portato prima a una scissione e poi al mancato utilizzo dello Steno Borghese, si ritorna a una sola società e squadra nella massima serie. La Sala Consiliare del Comune di Nettuno ha ospitato sabato scorso la conferenza stampa che ha sancito la ritrovata unità, con le due realtà prima esistenti, Città di Nettuno e Nettuno Baseball City, che confluiscono al 50% nella nuova società che resta con il nome di Nettuno Baseball City e che mantiene i tanti (a iniziare dai 17 scudetti) titoli sportivi del “vecchio” Nettuno. Confluiscono anche i dirigenti e, in teoria, tutti i giocatori dei due precedenti roster.

Dopo l’introduzione della dirigente comunale Rita Dello Ciocchi, è toccato ai protagonisti dell’accordo spiegarne i dettagli. «Perché dopo tanta guerra si è trovato un accordo? Per tornare a vedere un grande Nettuno – ha spiegato Piero Fortini patron del Città di Nettuno – visto che due mezze società non sono in grado di lottare per il vertice. Con Masala è bastato poco per capirsi e siamo d’accordo per fare quello che va fatto. Mi dispiace chi ha criticato questa mia scelta».

Il nuovo presidente e sponsor della squadra con l’Angel Service, sarà Salvatore Masala, che ha confermato la ritrovata sintonia cittadina. «Passo che è stato voluto e andava fatto. Spero che i risultati siano quelli che tutti si attendono. Le cariche dirigenziali e lo staff tecnico verranno ufficializzati nel giro di una decina di giorni». Per quel che riguarda i giocatori, ha risposto il dirigente Gianluca Faraone. «I giocatori delle due squadre confluiscono nella nuova società. Tutti ci avevano chiesto di tornare a essere una sola squadra, per cui chi deciderà di non giocare a Nettuno lo farà per scelta personale. Inaugureremo anche un progetto per coinvolgere Roma che partirà dalle scuole. Siamo convinti di poter arrivare a buoni risultati».

Soddisfatto anche il presidente della Fibs Riccardo Fraccari, nonostante l’Ibl si riduca a 7 squadre. «Avremo un campionato zoppo – ha detto Fraccari – ma abbiamo lavorato a lungo per questo risultato e non possiamo che esserne felici. Sarebbe stato meglio arrivare a questo accordo prima della diramazione del calendario, perché adesso avremo un girone unico con una squadra che riposerà di volta in volta. L’importante è che ci sia di nuovo una sola Nettuno in grado di giocare allo Steno Borghese e per il vertice».
Tutto bene quindi, anche se non ci sono certezze, nonostante le dichiarazioni, per alcuni giocatori. Se tutti i migliori giocatori tirrenici tornassero alla base e quelli presenti restassero, basterebbero tre buoni stranieri per una squadra da titolo. L’impressione è che, almeno per questa prima stagione, non sarà così. Almeno da playoff però, dovrà comunque essere.

AMV

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