VNL - Ofelia Malinov in azione con la Turchia

Nella seconda giornata del 5° Round della Vnl la nazionale italiana femminile ha sconfitto in rimonta 3-2 (25-19, 17-25, 23-25, 25-15,16-14) la Turchia. Al termine di una partita molto combattuta le vice campionesse mondiali, dopo essersi trovate sotto 2-1, hanno ribaltato l’inerzia della partita e al tie-break si sono andate a prendere la vittoria.

Rispetto alla sfida con il Brasile Davide Mazzanti, seguendo il programma di lavoro stabilito, ha cambiato completamente la formazione azzurra di partenza. Nel primo set l’Italia si è ben comportata, a differenza del secondo dove è stata la Turchia a comandare. Nel terzo Sorokaite e compagne hanno fatto tanta fatica e solo nel finale sono riuscite ad accorciare le distanze.
La reazione tricolore è arrivata nel quarto parziale, condotto con sicurezza dalle ragazze di Mazzanti. Nel tie-break le vice campionesse iridate dopo un brutto avvio le azzurre hanno annullato un match point alle avversarie e alla prima occasione hanno fatto proprio l’incontro.
In casa azzurra la migliore marcatrice è stata Indre Sorokaite (20 punti), davanti a Miriam Sylla (12 p.) e Lucia Bosetti (11 p.). L’Italia ha stravinto il duello a muro (18 a 11), 6 dei quali firmati da Anna Danesi. La nazionale tricolore ha ottenuto anche più aces (6 a 3) e ha commesso meno errori complessivi (25 a 36).
In classifica l’Italia occupa la seconda posizione con 11 successi e 33 punti, dietro solo al Brasile.
Quando manca solo una giornata al termine del preliminary round, si conoscono già i nomi di tutte le sei squadre qualificate che prenderanno parte alla Final Six di Nanchino (3-7 luglio 2019).
Oltre all’Italia e alla Cina (paese ospitante) prenderanno parte alle Finali: Brasile, Stati Uniti, Turchia e Polonia.
Oggi le azzurre chiuderanno la fase a gironi affrontando il Belgio (ore 15).

Ieri sera l’Italia si è schierata in campo con Malinov in palleggio, opposto Sorokaite, schiacciatrici Sylla e Lucia Bosetti, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.
Nel primo set la Tuchia ha tentato di spingere forte in battuta, ma la ricezione azzurra ha retto e Indre Sorokaite ha portato avanti le compagne (10-8). L’Italia è cresciuta gradualmente e sul (14-14) a rompere la parità ci ha pensato Miriam Sylla: inarrestabile in attacco (19-16). La squadra di casa è andata in grossa difficoltà, mentre De Gennaro e compagne hanno viaggiato spedite (25-19).
Molto diverso l’andamento del secondo parziale, le azzurre hanno faticato a ingranare e la Turchia ne ha approfittato (7-10). Karakurt è andata a segno a ripetizione (8 punti nel set), al contrario dell’Italia che ha accusato diversi passaggi a vuoto (11-17). Il pesante distacco ha tolto alle ragazze di Mazzanti la possibilità di rientrare e le padrone di casa si sono imposte (17-25).
Al ritorno in campo le vice campionesse mondiali in un primo momento hanno risposto positivamente (14-11), prima di lasciare il pallino del gioco alle avversarie (14-15). La difesa delle turche ha funzionato alla perfezione, mandando in grande confusione le ragazze di Mazzanti (16-19). Errore dopo errore l’Italia, nonostante gli ingressi di Fahr e Pietrini, ha perso sempre più terreno (17-24).
A giochi praticamente chiusi, Malinov e compagne hanno messo in piedi una bella rimonta che ha fatto tremare le padrone di casa, ma è stata interrotta sul (23-25).
Le vice campionesse mondiali, dentro Fahr per Chirichella, si sono scosse nella quarta frazione: sull’8-7 l’Italia ha cambiato marcia e ha guadagnato un buon vantaggio sulle avversarie (14-9). Le azzurre, con in campo Pietrini per Sylla, non si sono accontentate di gestire il gap, ma hanno lavorato molto bene a muro staccando ulteriormente le turche (20-14). Il finale è stato tutto in favore di Bosetti e compagne che hanno fissato il punteggio (25-15).
Nel tie-break dopo un avvio negativo la nazionale tricolore si è riportata a contatto delle avversarie (8-9). Le turche per prime sono arrivate alla palla match, l’Italia però con grande freddezza l’ha annullata e poi non ha sprecato la propria occasione, aggiudicandosi l’incontro (16-14).