5th June 2018 Rotterdam, The Netherlands. 2018 FIVB -VNL - Women Pool 13. Italy v Serbia in Rotterdam.
5th June 2018 Rotterdam, The Netherlands. 2018 FIVB -VNL - Women Pool 13. Italy v Serbia in Rotterdam.

Nella Volleyball Nations League è arrivata la quarta vittoria consecutiva per la nazionale italiana femminile, 3-2 (18-25, 25-23, 19-25, 25-15, 15-8) sull’Olanda. Un successo pesantissimo per le ragazze di Davide Mazzanti, sempre più lanciate nella corsa alla qualificazione per la Final Six di Nanchino: 6 vittorie e 18 punti.
Il 3-2, inoltre, rompe una sorta di maleficio: le azzurre non battevano la nazionale oranje in una competizione ufficiale dal lontano 2011 (Campionato Europeo).
Il primo set è stato di marca olandese, con l’Italia che ha faticato a entrare nel match. Nel secondo le azzurre si sono scosse e dopo esser state a lungo al comando hanno avuto la meglio in un finale combattuto. Il terzo parziale ha registrato il ritorno delle padrone di casa, ma le ragazzi di Mazzanti hanno ripagato le avversarie con la stessa moneta nella quarta frazione. Come con la Serbia così il match si è deciso al tie-break e ancora una volta l’Italia nel momento cruciale ha fatto la differenza.

Migliore marcatrice della gara è stata Paola Egonu con 27 punti (4 muri), davanti all’olandese Lonneke Sloetjes (24 p.). Da segnalare nella fila azzurre la brillante prova di Elena Pietrini (16 punti) e di Anna Danesi: 15 punti con 3 muri. Positivo l’impatto sulla gara anche della regista Carlotta Cambi.  
Domani la nazionale tricolore chiuderà la pool di Rotterdam, affrontando la Repubblica Dominicana (ore 16.30): diretta su RaiSport + Hd e streaming sul sito di Rai Sport. 
Come formazione iniziale il ct tricolore ha confermato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Pietrini e Bosetti, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro. Nel corso dell’incontro ha trovato molto spazio la regista Carlotta Cambi, in campo stabilmente dalla fine del terzo set.

In avvio le azzurre hanno sofferto l’aggressività delle padrone di casa (8-5), ma con il passare del gioco, grazie anche a una Pietrini ispirata, sono riuscite a impattare (11-11). L’equilibrio è durato poche azioni, l’attacco italiano è andato in affanno, mentre l’Olanda ha spinto sull’acceleratore (18-14). Mazzanti ha inserito Cambi per Malinov, ma i diversi errori delle azzurre, oltre a un muro poco efficace, hanno consentito alle olandesi di chiudere (18-25).

Più convincente l’inizio delle azzurre nel secondo parziale, Egonu e compagne hanno preso il comando, mettendo in difficoltà le padrone di casa (8-5). La difesa italiana è salita di livello, mettendo un freno all’attacco delle oranje (12-7). A fermare il momento positivo delle ragazze di Mazzanti è stato il turno in servizio di Belien che ha creato non pochi problemi alla ricezione italiana (13-13). Per alcune fasi le due squadre sono a rimasto a contatto, poi l’ingresso di Cambi e la potenza di Egonu hanno spinto la nazionale tricolore avanti (21-17). L’Olanda ha cercato di rientrare, ma a rispedirla indietro ci hanno pensato i muri di Pietrini e Danesi (24-21). L’Italia ha sprecato i primi due set point, ma al terzo tentativo Pietrini ha messo a terra una pallone pesantissimo (25-23).

Molto diverso il terzo set, fin da subito l’Olanda ha preso il comando delle operazioni, mentre le azzurre hanno accusato lunghi passaggi a vuoto (9-13). Egonu e compagne hanno accusato lunghi passaggi a vuoto e neanche gli ingressi di Cambi e Sylla sono serviti a scuotere la squadra azzurra (11-19). Nel finale le olandesi hanno gestito il vantaggio e si sono imposte con un secco (19-25).

L’Italia, in regia Cambi per Malinov, è tornata in partita nel quarto parziale: Pietrini e compagne hanno approfittato degli sbandamenti olandesi, guadagnando un vantaggio consistente (12-7). Con il passare delle gioco il set si è trasformato in un monologo azzurro e le padrone di casa sono state costrette a cedere pesantemente sotto i colpi del servizio italiano (25-15).
Il tie-break si è messo subito in discesa per Cambi e compagne, l’attacco olandese è stato contenuto alla perfezione (4-8). L’Italia da quel momento non ha più mollato la presa e ha rotto una sorta di maleficio (15-8) che durava dal 2011.