Giornata storica per le nazionali azzurre di pallavolo, reduci dalla fantastica doppietta ai Campionati Europei 2021. Le ragazze di Davide Mazzanti e i ragazzi di Fefè De Giorni hanno avuto l’onore di essere ricevuti in mattinata al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e poi dal presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi. I due massimi attestati di stima a livello istituzionale confermano ancora una volta l’eccezionale impresa compiuta dalle due formazioni azzurre.

A guidare la delegazione azzurra al Quirinale è stato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, insieme al Presidente federale Giuseppe Manfredi, accompagnato dai vice presidenti Adriano Bilato, Luciano Cecchi, dal segretario generale Alberto Rabiti e dal general manager delle nazionali Libenzio Conti.
Alla cerimonia, svoltasi al Salone dei Corazzieri, hanno partecipato il Sottosegretario con delega allo Sport Valentina Vezzali e il segretario generale del Coni Carlo Mornati.
Le nazionali campioni d’Europa si sono presentate al gran completo all’evento, con le sole eccezioni di Myriam Sylla e Alessia Orro, indisponibili a causa d’infortuni.

Nell’imponente cornice del Salone dei Corazzieri il primo a prendere la parola è stato il presidente Malagò: “In una settimana abbiamo avuto l’onore di poterla incontrare tre volte. Lunedì scorso per l’inaugurazione dell’anno scolastico a Pizzo Calabro, con due atleti simbolo della spedizione di Tokyo, Jacobs e Banti, e con il campione d’Europa di calcio, Spinazzola. Poi ai medagliati delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi. E oggi abbiamo la possibilità e la fortuna di festeggiare i ragazzi e le ragazze della pallavolo italiana che hanno compiuto un’impresa unica nella storia del nostro Paese: vincere due Europei a pochi giorni di distanza”. “C’erano tante aspettative per le due squadre durante le Olimpiadi – ha aggiunto il presidente del Coni – per questo e ancora più straordinario quello che hanno fatto le Nazionali di pallavolo. Lo sport dà la possibilità di rifarsi, loro l’ha nno fatto alla grande. C’è un effetto traino partito dal calcio e che sta trascinando tutto il nostro movimento”.

Il secondo intervento è toccato al presidente Manfredi: “Il tricolore è sventolato in alto. Tutti noi veniamo da una stagione pandemica durissima che ci ha sfiancato profondamente, privandoci delle nostre libertà. Il nostro Paese, come il mondo intero, è stato chiamato ad affrontare una prova durissima. Oggi siamo qui perché lei ha reputato che le nostre due giovani nazionali siano degne di ricevere il suo applauso e quello dell’Italia intera. Per questo la ringraziamo”. “Abbiamo indossato la maglia azzurra come un vanto, con consapevolezza e onore – ha proseguito il numero uno federale – Alle nostre due squadre e successo proprio questo: dopo un’edizione dei Giochi Olimpici deludenti hanno saputo fare squadra e rialzarsi con orgoglio. Quando Sylla e Giannelli hanno alzato la coppa al cielo, e come se un intero Paese l’avesse fatto insieme a loro. Le lacrime di Tokyo erano a quel punt o solo un lontano ricordo”.

Molto sentiti anche i discorsi dei ct Mazzanti e De Giorgi. “Lo sport è una metafora della nostra società. Lo sport non è bianco e nero, è una tavolata dei grigi. Chi perde è considerato un fallito e chi vince può sfilare trionfando. Noi vogliamo ribaltare questa convinzione. Tutto quello che accade in un rettangolo di gioco è imponderabile, unico, stressante e a volte doloroso – le parole del ct delle azzurre – Noi ci siamo battuti con tutte le nostre forze, siamo felici di aver reso felici gli italiani e l’intero movimento”.

“Per me è stato sempre un sogno giocare in azzurro – ha invece detto Fefè – Ho chiuso la mia carriera con una partita della Nazionale e oggi sono allenatori di un gruppo di giovanotti belli e talentuosi, di ragazzi che amano la pallavolo, la maglia e la vita. Questi ragazzi hanno emozionato gli italiani con la vittoria, ma soprattutto con il loro modo di stare in Nazionale Ogni squadra ha un suo urlo agonistico. La nostra grida ‘Noi Italia’. Due parole semplici, ma potentissime”.

Dopo i ct la parola è passata alla vice capitana Ofelia Malinov che nel suo discorso ha ricordato l’incontro del 2018: “Ci presentammo davanti a lei con un argento mondiale al collo – ha evidenziato rivolgendosi a Mattarella. Una frase ci rimase nel cuore ‘vi ringrazio per l’esempio che offrite, avete conquistato tanti concittadini’. Da quel giorno abbiamo fatto nostra la sua frase. La delusione dei giochi e stata grande, siamo riuscite a tirare fuori la grinta con una grande dimostrazione di forza”.

“Forse ci rendiamo conto solo ora dell’impresa che abbiamo compiuto. Siamo orgogliosi di aver continuato la magica estate azzurra – l’intervento del capitano Simone Giannelli – La vittoria della Nazionale di calcio a Wembley ha ispirato tutti noi. Abbiamo reso onore al nostro Paese e abbiamo contribuito, nel nostro piccolo, a far vivere all’Italia un’estate ricca di soddisfazioni. Non ci siamo mai arresi. Siamo fieri di essere italiani e l’abbiamo dimostrato sul campo in ogni partita”.
I due atleti azzurri hanno poi regalato al Capo dello Stato due palloni autografati e due maglie con la scritta “Mattarella” e il numero 1.

Conclusa la cerimonia al Quirinale, la delegazione azzurra si è spostata a Palazzo Chigi, dove è stata ricevuta nel cortile dal Presidente del Consiglio Mario Draghi: “La pallavolo italiana è di nuovo campione d’Europa. Per la prima volta, contemporaneamente. È un risultato che ci riempie di orgoglio, che arricchisce una tradizione che conta già molti trofei. E che si aggiunge a mesi indimenticabili per lo sport italiano – ha detto il Premier – Le Olimpiadi di Tokyo non sono andate come speravate ma non vi siete persi d’animo, avete ritrovato lo spirito di squadra. E siete tornati a casa con le medaglie d’oro. Avete vinto contro i vostri avversari, ma anche contro le vostre paure. La Nazionale femminile ha superato in finale la stessa squadra che l’aveva eliminata alle Olimpiadi. Quella maschile ha recuperato per due volte un set di svantaggio, e ha vinto al tie-break decisivo. Avete trasformato la sc onfitta e le difficoltà nella base delle vostre vittorie. Una lezione non solo per chi vi segue, ma per tutti noi. La pallavolo e il secondo sport più praticato in Italia. Il merito per la sua diffusione è vostro, e dei campioni che vi hanno preceduto. Migliaia di ragazzi si allenano ogni giorno perché sognano di diventare come voi”.
Anche al Presidente del Consiglio le nazionali azzurre hanno consegnato due palloni autografati e due maglie con la scritta “Draghi” e il numero 1.

Alle celebrazioni odierne hanno preso parte il presidente della Legavolley maschile Massimo Righi, della Legavolley femminile Mauro Fabris, oltre ai massimi rappresentati dei tre sponsor sponsor di maglia delle nazionali italiane di pallavolo: Nazzarena Franco (CEO di DHL Express Italy), Marco Bordoli (Amministratore Delegato del Gruppo Crai) e Angelo Gandolfi (Presidente Erreà).