Nel tardo pomeriggio di ieri le azzurre hanno raggiunto la città di Zara in Croazia dove, a partire da domani, affronteranno il Campionato Europeo Femminile 2021. Come avvenuto per la precedente edizione, anche quest’anno la rassegna continentale si disputa in quattro nazioni: Serbia, Bulgaria, Croazia e Romania.
Domani alla Krešimir Ćosić Sports Hall di Zara, per il primo impegno previsto dal calendario della Pool C, l’Italia scenderà in campo alle ore 17.15 contro la Bielorussia. Il match sarà trasmesso in diretta su RaiDue e in streaming dalla piattaforma DAZN. Si tratterà dell’ottava sfida tra le due formazioni: tutti e sette i match sin qui disputati tra Italia e Bielorussia sono stati vinti dalle azzurre.
Nei prossimi giorni le avversarie dell’Italia nella Pool C saranno le padrone di casa della Croazia, Ungheria, Slovacchia e Svizzera.
Questa mattina Sylla e compagne hanno sostenuto una sessione di allenamento nella Krešimir Ćosić Sports Hall, impianto che ha una capienza di 8000 spettatori.
Alla vigilia dell’esordio delle azzurre in questa edizione del Campionato Europeo Femminile, queste le dichiarazioni del ct Davide Mazzanti.
DAVIDE MAZZANTI: “Con il lavoro dei giorni scorsi abbiamo puntualizzato gli aspetti che hanno funzionato all’Olimpiade. Siamo partiti dalle cose da salvare poi abbiamo messo l’accento quelle da migliorare e abbiamo fatto chiarezza su alcune situazioni di attacco e di muro-difesa. L’obiettivo principale in questo momento è quello di recuperare sicurezze e consapevolezze in quello che facciamo, perché sono convinto che il risultato sia solo una conseguenza di quello che riusciremo a fare in campo. Ora ripartiremo proprio da quest’ultimo punto che è l’aspetto che ci è mancato di più all’Olimpiade. Da domani affronteremo una pool in cui dobbiamo andare in campo con il massimo rispetto di tutte le formazioni che incontreremo. Dovremo essere bravi a imporre sempre il nostro ritmo perché se è vero che dobbiamo recuperare sicurezze e consapevolezze lo dobbiamo fare con il nostro stile e non dobbiamo quindi adeguarci a nessuno”.