E’ arrivata quasi d’improvviso la comunicazione della Federazione Italiana Pallavolo di bloccare gli allenamenti per tutte le categorie regionali o territoriali. Nel momento in cui la curva dei contagi stava calando a livello nazionale (e dopo che gli allenamenti erano comunque stati possibili nel momento peggiore della seconda ondata della pandemia), nel mondo della pallavolo non ci si attendeva questa stretta. Anche Massimiliano Musetti, presidente del Volley Club Frascati che di fatto ha visto “azzerata” la sua attività fino al 15 gennaio dopo l’ultimo decreto governativo, è evidentemente amareggiato: “Penso di esprimere la sensazione di diversi miei colleghi, dopo essermi confrontato con molti di loro: i club hanno fatto investimenti notevoli per cercare di rispettare le rigide disposizioni che il governo e il comitato scientifico hanno imposto alle varie Federazioni. Nel nostro caso abbiamo operato continue igienizzazioni degli ambienti, comprato materiali specifici, chiesto ai nostri ragazzi di non fare la doccia in palestra, sottoposto i tecnici a tamponi periodici e, non ultimo, iscritto le squadre ai vari campionati di categoria, investendo cifre importanti in un momento molto delicato della vita economica del Paese. Inoltre, grazie alla piena collaborazione delle famiglie e all’alto senso di responsabilità di genitori e atleti, non abbiamo avuto casi diretti di positività al Covid in quattro mesi di allenamenti e abbiamo chiesto un tampone rapido e un certificato medico per quelli che rientravano in palestra dopo aver avuto un contatto indiretto. Tutto questo lo abbiamo fatto per cercare di dare una valvola di sfogo ai nostri ragazzi, già fortemente provati dalle “restrizioni” di questo periodo. Ma non è possibile portare avanti l’attività se ogni mese un nuovo decreto governativo cambia le carte in tavola per le associazioni sportive”.

Musetti lancia un messaggio ai genitori e poi conclude parlando dei campionati: “Alle famiglie dico che ci faremo trovare pronti alla ripresa degli allenamenti al 15 gennaio. Tra l’altro seguiamo da vicino le mosse di Fipav Lazio e Fipav Roma che con coraggio e grande passione verso il nostro sport hanno chiesto alla Fipav nazionale e al Coni di poter permettere quantomeno ai ragazzi di allenarsi già prima di quella data. Per quanto riguarda i campionati, sono ottimista per l’operosità che la Fipav regionale e provinciale stanno dimostrando, anche se rimango meno possibilista sui tempi “stretti” che rendono complicata la disputa dei vari tornei. La cosa più importante, comunque, è di consentire ai ragazzi di potersi allenare e cavalcare almeno in questo modo la loro passione per la pallavolo”