SuperNews ha intervistato uno dei talenti più cristallini della pallavolo italiana: Alessandro Michieletto. Grandi aspettative e grande stima gravitano intorno allo schiacciatore del Trentino Volley, che a soli 19 anni vanta un luminosissimo palmares. Michieletto ha parlato dei suoi obiettivi e del percorso della sua squadra in SuperLega, rivelando inoltre quali dei grandi successi sportivi azzurri della scorsa estate lo hanno colpito particolarmente. Infine, Michieletto si é espresso sulle prestazioni della sua squadra del cuore: l’Inter.
A soli 19 anni sei uno degli elementi fondamentali della tua squadra, così come della Nazionale. Come stai vivendo quest’ondata di affetto, riconoscimenti e responsabilità?
Con grandissimo stupore e gioia, sono cose che ancora adesso mi sembrano incredibili ed inaspettate. Solo due anni fa non avrei mai potuto immaginare di poter ricevere così tanto calore dagli appassionati di pallavolo. Vivo tutto in maniera serena e tranquilla, la strada da compiere per diventare un grande giocatore è ancora lunga.
L’estate scorsa è stata un’estate indimenticabile per lo sport italiano. Quali imprese azzurre e quali medaglie olimpiche ti hanno emozionato di più?
Difficile fare una scala di valore, ma la vittoria dell’Europeo da parte della nostra Nazionale di calcio e le medaglie d’oro olimpiche sono sicuramente emozioni più grandi di altre, senza dimenticare i successi delle nostre Nazionali di volley.
Tu stesso, infatti, insieme ai tuoi compagni, con la Nazionale hai vinto l’Europeo di Katowice, laureandoti “miglior schiacciatore del torneo”, e anche il Mondiale U21. Che sensazione si prova a compiere due imprese del genere? Hai un ricordo particolare di queste competizioni che vorresti raccontarci?
Il ricordo più vivido è sicuramente quello legato ai 15.000 spettatori presenti alla finale di Katowice che facevano il tifo per noi. Difficile dimenticare una cosa del genere. Lo spirito di gruppo delle squadre in cui ho giocato e vinto è sicuramente indimenticabile.
Nella lista “Atleta dell’anno” non compare nessuno degli sportivi italiani. Che ne pensi di questo? Se potessi eleggere tu l’atleta italiano dell’anno, chi inseriresti?
Sono dispiaciuto perché l’Italia meritava molte presenze. Jacobs e Tamberi sono i miei personali favoriti, sarà anche perché ero al Villaggio olimpico e ho seguito le loro imprese insieme agli altri azzurri. E poi Jacobs è di Desenzano del Garda, dove sono nato io…
Spostiamoci adesso sul campionato. Sei rientrato da poco dall’infortunio subìto nel match contro Padova. Giovedì 18 novembre avete vinto per 3 a 1 contro Piacenza, ma sabato scorso avete subìto un netto 3 a 0 contro Modena. Cosa non ha funzionato? Cos’è mancato al gruppo?
Stiamo compiendo un percorso di crescita, e non possiamo pensare che sia sempre tutto semplice. Dobbiamo accettare le sconfitte e viverle come tappe intermedie della nostra stagione. A Modena non abbiamo sfruttato occasioni importanti per vincere primo e terzo set e siamo stati puniti; speriamo ci serva di lezione per il futuro.
Fra il 7 e l’11 dicembre Trentino sarà impegnato nel Mondiale per Club 2021 a Betim (Brasile). Che cosa ti aspetti da questa competizione?
Poter vivere altre emozioni ed una esperienza importante a livello internazionale con il mio club, che di Mondiali vinti se ne intende.
Quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine, individuali e di squadra?
Trovare continuità ad alti livelli e vincere il più possibile. Dobbiamo crescere molto, e lo faremo solo lavorando sodo.
Alcuni indizi social mi portano a ipotizzare che tu sia tifoso dell’Inter. Sotto la guida di Inzaghi, i nerazzurri ti stanno convincendo in questa stagione?
Certamente, e il 3-2 sul Napoli dimostra come sia stata imboccata la strada giusta.
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