Vivicittà 2016
Nella classifica unica compensata Brescia è la più veloce

All’insegna dell’accoglienza e dello sport si è svolta oggi in Italia e nel mondo Vivicittà, manifestazione podistica organizzata dall’Uisp. Il clima primaverile e lo spirito inclusivo della corsa hanno favorito ovunque la partecipazione: il via è stato dato da Lampedusa e simultaneamente sono scattati in 60.000 in 43 città italiane e 11 nel mondo.

Il 36enne marocchino Youness Zitouni con il tempo di 36’35” ha vinto la prova di Brescia e si è aggiudicato la vittoria nazionale di Vivicittà 2016, mettendosi alle spalle il 33enne atleta dell’Atletica Casone Noceto Carmine Buccilli, che a Civitavecchia ha vinto in 36’39”. Buccilli, campione italiano della 50 chilometri nel 2014, lo scorso anno ha centrato il secondo posto tra gli italiani alla Maratona di New York. Terzo classificato Marco Losio, che ha corso in 36’42” a Brescia.

Sara Bottarelli
Sara Bottarelli vince tra le donne

La prova di Brescia si aggiudica anche la gara femminile, con la specialista azzurra della corsa in montagna Sara Bottarelli, 25enne tesserata per la Free Zone, che vince la tappa e la classifica compensata in 40’52”. Alle sue spalle Catherine Bertone che ha corso a Torino in 41’54” e Patrizia Tisi, che ha chiuso in 42’11”, anche lei a Brescia.

Nella prova Vivicittà Half Marathon che si è svolta a Firenze hanno vinto il keniano Jonathan Kosgei Kanda dell’Atletica Castello in 1h03’34” e la rwandese Claudette Mukasakindi in 1h16’26” dell’Atletica 205 (info: www.halfmarathonfirenze.it).

“Lo sport sociale si è messo in movimento in ogni angolo d’Italia per dimostrare che prima ancora dei confini esistono i valori di fratellanza e accoglienza, che uniscono tutte le persone” ha commentato Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, da Lampedusa. Proprio nell’isola siciliana hanno preso il via 150 bambini accompagnati dalle loro famiglie e tutti gli abitanti dell’isola hanno partecipato festosamente. Tra loro anche Sekou e Ibrahima, due fratellini del Gambia, ospitati in un locale campo scuola, arrivati con un barcone meno di una settimana fa: “Ci siamo uniti a questa corsa senza sapere bene di che cosa si trattasse – hanno detto – abbiamo vissuto momenti di pace e tranquillità dopo tutto quello che abbiamo passato. Ci ha fatto sentire parte di una comunità”.