Se l’onore e l’alloro vanno a Black Arrow per aver bissato, alla 36^ edizione della Transbenaco, il successo dell’anno precedente, la sfida più avvincente e ricca di colpi di scena è stata quella dei Dolphin 81 dove, a ottenere il primato nella classe più numerosa, è stato Francesco Crippa con N’do it, quinto assoluto nella regata, davanti a Insolente e Twister.

Per Stenella, tra i favoriti della vigilia, una gara dantesca, da girone infernale il primo giorno (7h 36’ 00”), da cerchio del paradiso il secondo (2h 33’ 40”). Il risultato complessivo non soddisfa, nona posizione tra i Dolphin e ventitreesimo posto assoluto, ma lascia più che aperta la porta al riscatto nelle prossime regate, in virtù del secondo posto di classe, alle spalle soltanto di Twister, nella tappa di ritorno.

«La scelta di spostarci sulla sponda veronese nel primo giorno di regata ci ha fortemente penalizzato e ha compromesso l’intera gara – ha riassunto lo skipper Luca Bovolato, “prestato” quest’anno dal Classe Libera LB10 (fermo per un importante upgrade) al Dolphin Stenella – mentre al ritorno, tutto in poppa con le raffiche del Peler e velocità per molti tratti superiore ai 17 nodi, ci siamo davvero divertiti e abbiamo ottenuto un buon risultato. L’edizione 2022 della Transbenaco è stata imprevedibile ed entusiasmante. Non è stato facile per nessuno, soprattutto nella prima giornata, orientarsi sul campo di regata  e non sono mancanti gli incidenti di percorso, con due disalberamenti e una scuffiata. I complimenti vanno al vincitore assoluto, Oscar Tonoli di Black Arrow, e ai migliori tra i Dolphin, Francesco Crippa, Giovanni Perani e Mattia Polettini, che sono stati capaci d’intuire e assecondare meglio il vento. Congratulazioni, poi, agli organizzatori: il tradizionale circolo nautico di Portese, la Fraglia Vela Malcesine e la Canottieri Garda. I ringraziamenti vanno, infine, all’armatore Niccolò Crestana e a tutti i nostri partner, tra cui Euroimpianti e Splendido Bay».

Insieme a Niccolò Crestana e Luca Bovolato, a bordo di Stenella erano presenti Giorgia Marigo, Roberto Cima, Marco Di Fiore e Andrea Sabbio.

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