C’è una bella storia di vela, amicizia e marineria alla base dell’inedito team italo-sloveno che correrà sabato 16 ottobre alla Venice Hospitality Challenge. Dopo l’incidente occorso al Frers 63 Anywave Safilens alla Barcolana di domenica, molte attestazioni di solidarietà e amicizia sono giunte dai team, dagli sportivi e non solo. Tra questi anche Jure Orel e il team di Clean Sport One, con il quale è nata l’idea di fare squadra, unire talenti e passioni per correre insieme l’imperdibile appuntamento veneziano.

Al via dell’ottava edizione della Venice Hospitality Challenge a rappresentare il Belmond Hotel Cipriani nelle acque della Serenissima, ci sarà quindi il Vor 60, scafo oceanico già protagonista della mitica Volvo Ocean Race che correrà per con un equipaggio misto. Al timone lo skipper Jure Orel, coadiuvato da Mitja Simčič, Liam Orel, Marko Godnič, Davor Glavina, Giulio Alampi, Giacomo Bottazzi, Denis Magajna, Tomaž Brezar, Toni Rebec, Maurizio Bottazzi, Alberto Leghissa, Gino Beccevello e il grande Mauro Pelaschier. “Siamo entusiasti di poter ospitare su Clean Sport One gli amici velisti di Anywave Safilens.” dichiara Jure Orel alla vigilia della regata “Quando abbiamo saputo quanto accaduto non abbiamo avuto esitazioni nel renderci disponibili a sostenere l’equipaggio e il Gruppo Fintria-Step Impianti, nostro sponsor, ha da subito appoggiato questa iniziativa. Sarà nostro impegno unire le forze per far emergere lo spirito sportivo che contraddistingue gli uomini di mare come noi e che porterà di certo a conseguire il miglior risultato possibile.”.

“Per noi era molto importante non mancare l’appuntamento veneziano e siamo grati a tutto il team Clean Sport One per averci offerto l’occasione di regatare insieme su questo veloce Vor60, dando un messaggio importante anche dal punto di vista sportivo e della marineria.” gli fa eco Alberto Leghissa “Altri team si sono resi disponibili e avremo un po’ di Anywave Safilens anche a bordo di E Vai Pertot con Romano Foggia,  Portopiccolo Prosecco Doc con Andrea Marengo e Pegaso con Marino Farosich e Ugo Guarnieri. La nostra barca è ferita ma in buone mani: abbiamo recuperato l’albero, stiamo procedendo con le perizie del caso e torneremo presto in acqua determinati a riprendere il filo di una stagione coronata da molti successi sportivi. A terra proseguiamo con il nostro impegno ecologico e ora abbiamo un team in più, gli amici sloveni, che hanno scelto di aderire al Reco”. L’impegno ecologico è una parte fondante della stagione 2021 del team Anywave Safilens, che a Venezia chiuderà idealmente il percorso iniziato ad aprile, che li ha portati lungo le coste della penisola in qualità di testimonial della campagna “Un mare di idee per le nostre acque”, promossa da Coop Italia in collaborazione con LifeGate. Questa campagna si concluderà proprio lunedì 18 ottobre a Venezia, con il posizionamento dell’ultimo Seabin, l’ormai celebre “cestino mangiarifiuti del mare”, a Marina Sant’Elena. Grazie ai Seabin posizionati lungo le coste italiane, sono stati tolti dall’acqua ad oggi circa 13.000 kg di rifiuti, incluse plastiche e microplastiche, pari al peso di oltre 860.000 bottiglie da mezzo litro. (Foto: A. Carloni/Anywave Safilens)