La prestigiosa cornice della “Stanza dell’aria” di Palazzo Doria Pamphilj, luogo simbolo della città, è stata il teatro della presentazione del libro sui cento anni di storia del calcio cittadino, fortemente voluto dal Valmontone 1921. L’evento, che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso dicembre ma che fu rinviato causa Covid, ha visto la partecipazione di tante personalità del mondo istituzionale e sportivo. La serata, condotta dal giornalista Vittorio Aimati, è stata incentrata sulle considerazioni dell’autore del libro Alessandro Fornari, ma anche sugli interventi e i saluti di vari ospiti.

“Un lavoro molto complicato durato circa sei mesi per raccogliere dati, foto e racconti dalla gente di Valmontone – ha spiegato Fornari – Quello che mi ha colpito è stata la grande passione e l’orgoglio che le persone di questa città hanno nei confronti della squadra di calcio”. Pezzi di storia del lungo percorso calcistico della città, “culminato” con l’arrivo sui grandissimi palcoscenici di un valmontonese doc come Alessio Cerci. Sono seguiti gli interventi molto apprezzati degli esponenti dei comitati regionale e provinciale Francesco Cerro e Angelo Di Benedetto, dei consiglieri regionali Laura Corrotti, Eleonora Mattia e Antonio Aurigemma e dell’assessore alla Cultura del Comune di Valmontone Matteo Leone a cui è stata consegnata anche la maglia celebrativa dei cento anni preparata dal Valmontone 1921 in occasione di questa stagione.

A chiudere gli interventi del presidente giallorosso Massimiliano Bellotti e del patron Manolo Bucci, visibilmente emozionati: “La nostra speranza è che tra qualche anno i giovani della città conoscano un minimo di storia dello sport del nostro paese” ha detto il primo. “Questi cento anni di calcio e tutte le persone che ne sono state protagoniste meritavano un racconto che rimanesse indelebile nel tempo, siamo orgogliosi di questo libro – ha detto Bucci – Partendo dal fermo ricordo del passato vogliamo provare a costruire un futuro importante”.

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