L’Uln Consalvo ha ripreso le attività praticamente a pieno regime. La società cara al professor Umberto Consalvo, che non si è mai fermata visto il “sold out” del centro estivo, ha messo in cantiere un’affascinante idea. A parlarne è il responsabile del settore di base Armando Ciarrocchi, ovviamente confermato nel ruolo che ricopre da anni: “Faremo di tutto per allestire un gruppo di Scuola calcio femminile “puro”, cioè composto solo da ragazzine. Già l’anno scorso avevamo una decina di piccole atlete nate tra il 2010 e il 2013, qualcuna ovviamente ai primi passi e altre già più pronte: la Federazione potrebbe dare una deroga a gruppi che comprendano magari anche giocatrici di tre anni di nascita diversi e noi cercheremo di coinvolgere anche altre bambine. Inizialmente, comunque, avrebbero ancora la possibilità di fare anche l’attività coi maschietti. Tra l’altro riuscire ad allestire un gruppo femminile ci consentirebbe di avere anche il titolo di Scuola calcio d’Elite. In ogni caso, anche grazie alla vetrina che hanno dato le televisioni negli ultimi mesi, il calcio rosa ha riscosso un sempre maggiore interesse nelle ragazze e nelle loro famiglie che non lo considerano più solo ed esclusivamente uno sport da maschi”.

La società ha già scelto l’allenatrice che dovrebbe curare questo gruppo femminile di bambine: “Noemi Cacciagrano già mi affianca nella conduzione dei 2013-14 della Scuola calcio maschile. E’ stata una giocatrice delle giovanili della Roma femminile e adesso ha smesso da un po’ per motivi di lavoro. E’ la figura giusta per avviare un percorso di questo tipo”. Ma le idee non finiscono qui in casa Consalvo: “Stiamo pensando anche alla figura del “maestro di tecnica”, su uno spunto arrivato dalla Spal con cui continueremo il rapporto di affiliazione” dice Ciarrocchi che poi ricorda un’altra soddisfazione estiva della Scuola calcio del Consalvo: “I nostri 2013 a giugno hanno trionfato al torneo di Agropoli e Paestum: davvero il modo migliore per chiudere una stagione tormentata dalle problematiche legate alla pandemia”.