Si era presentato con un largo margine sulla concorrenza ma l’ultimo appuntamento, quello decisivo, per la stagione tricolore di N5 Italia ha portato alla ribalta un Riccardo Rigo che, dopo aver dominato in lungo ed in largo, si è ritrovato a sudare le proverbiali sette camice per poter scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Trofeo N5 Italia.

In gara con la consueta Citroen DS3 N5 curata da Power Brothers, affiancato da Daiana Darderi alle note, il pilota di Borgo Valsugana iniziava il suo Rally Trofeo ACI Como in salita, accusando un problema ad un sensore della pressione olio che si traduceva in due spegnimenti, avvenuti già durante la prima prova speciale di un Venerdì da dimenticare.

Uscito dal tratto cronometrato la vettura del double chevron si ammutoliva improvvisamente, costringendo il trentino ad abbandonare la compagnia ed a fare ricorso al Super Rally.

“Il diluvio della prima giornata di gara è stato incredibile” – racconta Rigo – “e ci siamo ritrovati ad iniziare a soffrire pesantemente ma, grazie all’incredibile lavoro dei ragazzi di Power Brothers, alias fratelli Colonna, siamo riusciti a rimetterci in sesto per poter affrontare il Sabato.”

Costretto a dover arrivare a qualsiasi costo, per arginare la sua pesante assenza ad un Roma Capitale che aveva sostanzialmente riaperto i giochi, Rigo ritornava in azione e, grazie al fondamentale supporto dei fratelli Colonna, si inseriva alle spalle di un Pietro Porro che, con Alberto Contini sulla Toyota Yaris N5 ora passata in mano ad un nuovo team, comandava agilmente le operazioni in classe sino alla sesta speciale, lasciando poi via libera all’avversario.

Poca fortuna per il pilota di Cernobbio in questa stagione, unico vero antagonista del trentino nella caccia al titolo della serie maggiore, bravo a mantenere aperta la sfida fino al round conclusivo ma che, sulle rive del lago di Como, ha dovuto pagare dazio per la sua rivoluzione.

Il Trofeo N5 Italia incorona in Rigo il suo re, davanti ad un mai domo Porro che ha preceduto nell’ordine i più attardati Fabrizio Paris, Luigi Ricci, David Bizzozero e Piergiorgio Bedini.

Una vittoria che si trasforma in una doppietta in quanto, conti in tasca, nessuno risulta più essere in grado di togliere dalle mani del trentino anche la vittoria nell’ambito del Trofeo Open N5, lasciando ancora viva la sfida per gli altri due gradini più bassi del podio che attualmente vedono Roberto Camporese secondo, su Citroen DS3 N5 targata Power Brothers, ed il neo vicecampione della serie maggiore al terzo, senza escludere possibili incursioni di altri.

“Grazie alla testardaggine di tutti noi” – racconta Rigo – “siamo riusciti a portare a casa questo quinto successo del 2022. Como a parte il nostro anno è stato incredibile perchè non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema di affidabilità, grazie ai fratelli Colonna che ci hanno messo a disposizione una vettura sempre performante. Grazie a Daiana, perfetta al mio fianco in ogni trasferta, ed a tutti i partners che ci hanno permesso di ottenere questa doppietta. Cinque vittorie ed un secondo sono sinonimo di una squadra affidabile, professionale e vincente.”

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