Sembra non avere fine il momento magico di Alessandro Fabian in questa seconda parte di 2022 da record: dopo un avvio di stagione caratterizzato dagli infortuni, il campione padovano di triathlon sta chiudendo la stagione in modo straordinario. Dopo la vittoria nell’olimpico no-draft di Grado (in Friuli Venezia-Giulia) a inizio settembre e il trionfo nell’Ironman 70.3 di Jesolo, Fabian cala il tris e lo fa nella gara più prestigiosa: il Campionato Italiano di Triathlon Medio.
Nello splendido scenario pugliese di Borgo Egnazia è quindi trionfo per Fabian (Team Elements) che centra il suo primo titolo di specialità sulle lunghe distanze, aggiungendo una nuova maglia tricolore alla sua già lunghissima collezione di trofei nazionali tra sprint e olimpico (12 in carriera). Per il trentaquattrenne sembra essere arrivata una seconda giovinezza: dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Londra e Rio, il sogno Parigi 2024 diventa possibile. Il podio maschile vede poi alle spalle del padovano Matteo Montanari del Lykos Triathlon e Nicola Duchi della società Doloteam.
“Questo titolo ho dovuto sudarlo sia all’inizio che durante la gara. Il nuoto è stato duro con il mare molto mosso, poi nella frazione in bici ho preso una buca e ho perso la borraccia coi rifornimenti. Sono stato bravo a recuperare nella frazione di corsa ma all’arrivo ero davvero distrutto, è stata una delle gare più difficili che abbia mai fatto – le parole di un euforico Fabian – Questo mi rende doppiamente orgoglioso, ho tenuto duro di testa e sono davvero felicissimo di avercela fatta anche contro la sfortuna! Arriva un altro titolo italiano nel palmares e l’ho vinto con la forza della determinazione”.
Un autunno ricchissimo di soddisfazioni quello di Alessandro. Oltre ai successi sul campo, nei giorni scorsi infatti è stata anche lanciata a Milano la prima Fabian Experience di questo 2022, con la prossima tappa prevista a Padova. Ma non solo, perché c’è sempre spazio anche per i progetti legati alla tutela dell’ambiente e al rispetto della natura: congedato dal Gruppo Sportivo Carabinieri, l’atleta padovano ha infatti fondato una squadra, la «Elements», impegnata a formare giovani atleti e a sensibilizzare le persone all’importanza dell’ecosostenibilità. Nel 2019 ha dato il via al progetto “Elements Fury” per la salvaguardia della regione Veneto, mentre nel 2020 è diventato capitano dei “Green Heroes”, un gruppo di atleti che pianta foreste in giro per il mondo per compensare la produzione di CO2.

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