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Un filo di sole, niente pioggia sebbene annunciata, ed è giornata da record al 33° Triathlon del Lago di Caldaro, con l’austriaco Thomas Steger in fuga fin dalle prime battute e capace di stabilire il nuovo primato di gara con 1h52’11”. Competizione molto più vivace tra le donne, con la lecchese Federica Frigerio autrice di un gran recupero dopo essere uscita 10.a dalla prima frazione di nuoto e capace di vincere con una trentina di secondi su Sara Savoia.

Sempre molto bella ed affollata la gara internazionale del Lago di Caldaro, con 500 atleti provenienti da una decina di nazioni ad impreziosire il parterre. Subito out l’attesissimo Jacopo Butturini per un banale problema di allergia che lo ha penalizzato nella respirazione, ci ha pensato Steger a mettere tutti d’accordo con un fulminante allungo in sella alla bici, dopo una frazione di nuoto dominata da Barison con incollati Lorenzon, Butturini, quindi Bruni e il protagonista di giornata Steger. Sulla due ruote Steger ha messo in vista un passo nettamente superiore e sulla prima salita ha allungato, poi si è trovato a gestire in solitaria i tre giri, 40 km sul vallonato percorso tutto attorno al Lago di Caldaro. È riuscito ad accumulare oltre 3’, poi nella corsa ha incrementato ancora ed è sembrato volare, tanto che dietro sia Bruni che Barison hanno abbandonato l’idea di riagganciare l’austriaco. Dal secondo giro, da dietro si sono avvicinati anche Iuliano, Lorenzon, Freisinger e Comai creando spettacolo ed emozioni, poi la corsa ha regolato, nell’ordine, ad oltre 4’ il cremonese Bruni ed il veneziano Barison felici di aver guadagnato un podio alle spalle di Steger, che sta attraversando un gran periodo.

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Ovvia la felicità del dominatore e nuovo recordman nel dopo gara: “Questa è una competizione magnifica, Caldaro mi piace molto e si trova a meno di due ore da dove vivo. Il meteo è stato migliore del previsto. Conosco bene gli organizzatori e l’impegno che mettono per creare questo bell’evento. La gara è difficile, soprattutto le frazioni di bicicletta e corsa, dove c’è anche parecchia salita”.

Nei primi dieci si è piazzato anche il bolzanino Michael Runer (10°), primo degli altoatesini, col giovane di casa Josef Trebo solo 37°, risultato scontato perché è rimasto fermo qualche settimana per una indisposizione.

Particolarmente felice anche Federica Frigerio, che proprio la vittoria non se l’aspettava. Dopo una prova di nuoto così così e dominata da Borbàla Sarcia, ha recuperato con caparbietà il distacco nella frazione ciclistica. L’ungherese ha cercato di fuggire con la bici, ma le rivali si sono raggruppate ed hanno fatto forcing, raggiungendola e lasciandola dietro. Una delle più attive è stata appunto la Frigerio, che negli ultimi km con le scarpette ha dato fondo a tutte le proprie energie dopo aver raggiunto le ragazze di testa. Distacco sul traguardo di Caldaro di quasi 30” con Sara Savoia a farle da ‘valletta’ e la compagna di team Sara Sandrini brava a mettersi al collo il bronzo, dopo essere uscita per seconda nel nuoto.

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“È stata una gara tutta in rimonta – ha detto sorridente la vincitrice sul podio – sono uscita ottava o nona dal nuoto, ho fatto la parte in bici tutta da sola e sapevo di poter contare sulla frazione ciclistica perché in questo periodo vado molto forte. Appena mi sono riattaccata, l’ultimo giro mi sono tenuta molto perché sapevo di poter fare la differenza. Quando sono scesa ho detto ‘ora devo dare tutto’, quando sei davanti è più facile fare anche le salite al 10%, e davvero sono contentissima. È stata dura perché è sempre difficile quando sei dietro e devi recuperare, quando invece sei davanti con le prime è molto più semplice, mentre così vale molto la testa e concentrarsi nel prenderle. Quando le raggiungi è tutto più facile!” Miglior altoatesina la speranza di casa Iris Reif, 11.a e prima tra le junior.

Insomma una 33.a edizione di successo per il Triathlon del Lago di Caldaro, che piace molto agli atleti in cerca di gare dure e spettacolari. La ‘maniacale’ organizzazione del KSV Triathlon Caldaro ha centrato l’obbiettivo, trainato dal presidente Werner Maier: “È andata benissimo, siamo stati molto fortunati col tempo dato che tutte le previsioni davano pioggia, ma così non è stato. La gara è andata bene, senza nessun infortunio. Il vincitore è fortissimo, il livello è stato altissimo. È una competizione bella perché ci sono atleti di livello mondiale e ci sono gli amatori, ogni atleta che finisce la gara è un vincitore. Abbiamo 220 volontari del KSV, ci sono poi Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Pompieri, sub…

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