S’intitola “Nel paesaggio. Tra corpo e parola, tra movimento e narrazione. Esperienze in spazi aperti e nell’educazione tra pari”. Rappresenta il primo corso nazionale ASI sport per “facilitatori delle esperienze motorie in ambienti naturali”. Partirà a marzo. Autori del progetto e “maestri” formatori l’educatrice motoria Germana Peverini, l’antropologo Marco D’Aureli e il narratore Antonello Ricci. Quest’ultimo illustra ai lettori quale inedita e avventurosa occasione di formazione esso potrà rappresentare per gli “apprendisti” partecipanti

Di Antonello Ricci

Prendi cinque fra i più fascinosi e pittoreschi paesaggi della Tuscia, terra appartata e a tratti ancora stupefacente, sputata dai suoi vulcani e “scritta” dal rigo dei suoi torrenti. Tanto per fare qualche esempio: certi sentieri attraverso i “resti” della foresta impervia e paurosa che i Romani chiamarono “Silva Ciminia”; gli angoli più appartati del lago di Bolsena, lievemente increspati da una fresca brezza; i ruderi di un castellaccio altomedievale immersi nel bosco o le luminose pareti “intagliate” di uno sperduto insediamento protostorico; fitte pareti verticali di liane rampicanti che spenzolano in fondo all’umido gradevole di un qualche verde canyon.

Pensa ora a cinque azioni fra quelle che compongono l’alfabeto della motricità umana. Dall’alba dei tempi. Dai primi gruppi di cacciatori-raccoglitori fino alla rivoluzione agricola e all’invenzione della scrittura. Che ne so: camminare, correre, saltare, arrampicare, manipolare.

Immagina poi un gruppo composto di “maestri” esperti, che si muovono e operano fianco a fianco con “apprendisti” curiosi, pronti dal canto loro a mettersi in gioco e condividere un’inedita avventura. Voglio dire: immagina una comunità formativa che accoglie insieme professionisti del settore sportivo e della formazione e semplici “passionisti” dell’esperienza in outdoor. Ecco i “maestri” formatori: un’educatrice motoria di lunga esperienza, che si occuperà del lavoro in campo sulle cinque azioni fino a sperimentarne gli intrinseci legami con il linguaggio alle sue sorgenti; un antropologo culturale, che arricchirà l’esperienza sul campo con costanti approfondimenti sugli essenziali rapporti tra gesto e parola in tutte le società che chiamiamo “fredde” (cioè tribali e a tradizione orale); un narratore che, attraverso l’affabulazione di etimi e con riflessioni a mezza via tra grammatica ed estetica, rievocherà l’esperienza primordiale della narrazione intorno al fuoco come scambio di esperienze pratiche, come strumento sociale di mediazione delle tensioni interne al gruppo e come trasmissione di saperi essenziali alle generazioni future. I tre “maestri” recuperano modalità tradizionali di tipo artigiano e i principi basilari di una “educazione tra pari” per condividere con la comunità formativa una vera pedagogia delle cose, fatta di esplorazioni motorie e di momenti di riflessione nel paesaggio.

Immagina un venerdì pomeriggio al mese: sopralluogo nell’habitat in outdoor scelto come il più adatto per l’esperienza relativamente a una delle azioni e l’organizzazione condivisa dell’esperienza che si svolgerà all’indomani. Il sabato seguente quindi, per l’intero giorno, il gruppo va in azione, sperimentando sul campo l’azione scelta. A margine, “pillole” volanti di riflessione con primi approfondimenti (teorico-motori, etnoantropologici e linguistico-narrativi). Domenica mattina infine, il ferro dell’esperienza compiuta, ancora caldo, viene ribattuto e plasmato in aula, dove le “pillole” si consolidano in prime formule fisse per un’acquisizione teorica permanente.

Ecco, a questo punto dovrebbe essere chiaro che splendida avventurosa occasione di formazione può rappresentare il primo corso nazionale ASI sport per facilitatori delle esperienze motorie in ambienti naturali intitolato “Nel paesaggio. Tra corpo e parola, tra movimento e narrazione. Esperienze in spazi aperti e nell’educazione tra pari”. Se dovessi decidere, che fa per te, caro lettore, non esitare: iscriviti. Ti prometto che non te ne pentirai…

Camminare, correre, saltare, arrampicare, manipolare: cinque azioni per sette lezioni. Questa, in estrema sintesi, l’inedita avventura formativa di “Nel paesaggio: tra corpo e parola, tra movimento e narrazione. Esperienze in spazi aperti e nell’educazione tra pari”. Un’iniziativa nazionale targata ASI sport e rivolta a docenti di scuola di ogni ordine e grado, educatori professionali, operatori socio-sanitari, tecnici del settore sportivo (istruttori, allenatori, preparatori atletici ecc.), guide ambientali ed escursionistiche. Il corso sarà interamente ambientato en plein air nei pittoreschi paesaggi dell’Alto Lazio e si terrà tra marzo e settembre 2019.

L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento “Pedagogia e didattiche delle attività motorie” – Settore ASI “Psicologia dello sport”, in collaborazione con il comitato regionale ASI Marche, la cooperativa sociale ZOE e con il sostegno del comitato regionale ASI Lazio.

A partire dal trasferimento e dal rafforzamento di competenze specifiche di tipo motorio, il corso intende formare una figura professionale che sappia esplorare sotto il profilo psicomotorio, “leggere” e “raccontare” il territorio (aree boschive, habitat antropizzati, aree d’interesse archeologico) portando direttamente outdoor attività abitualmente sviluppate in ambienti strutturati e “protetti”. Le attività, prevalentemente esperienziali e “itineranti”, si svolgeranno nella Tuscia con sede per le attività d’aula a “La Dimora di Vitorchiano” (strada Ortana, Viterbo). L’attività prevede 7 moduli formativi, uno al mese (con pausa ad agosto), per complessive 80 ore. Il corso rilascia diploma di qualifica con iscrizione all’albo nazionale ASI, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e dal ministero del Lavoro.

I corsisti – altrimenti definiti “apprendisti” dai conduttori – saranno accompagnati in questa originale avventura educativa da tre figure diverse, ma altrettanto centrali, dato il peculiare taglio della formazione: Marco D’Aureli insegnerà antropologia culturale ed etnologia. Germana Peverini psicomotricità e pedagogia esperienziale. Antonello Ricci invece grammatica, “vocabolario” ed estetica. Monitore per ASI sport Enrico Clementi, coordinatore del dipartimento promotore del corso.

Per informazioni e iscrizioni: 328-1614993 – matteo.centi@coopzoe.it