fitarco lazio
Si è conclusa nella capitale l’ ottava edizione del trofeo dedicato ai giovani arcieri della regione

Si è completata con la finale l’edizione 2016 del trofeo Lorenzo Fabianelli, formula collaudata e arrivata alla ottava edizione almeno da quando il trofeo stesso è stato dedicato alla memoria del consigliere laziale prematuramente scomparso. Al Palafitarco gli oltre cinquanta giovani arcieri qualificatisi, dopo che oltre centosessanta avevano partecipato ai due precedenti appuntamenti previsti e necessari per agguantare la finale (appuntamenti corroborati da raduni pomeridiani post gara con la presenza di tecnici regionali), hanno dato vita prima a una serie di qualificazione che ha preceduto l’Olympic Round ovvero gli scontri diretti che hanno poi decretato i vincitori delle diverse distanze; questa formula ha riscosso molta curiosità ed interesse tra genitori ed accompagnatori i quali, data la verde età degli arcieri, non erano ancora abituati agli scontri diretti ad eliminazione la cui formula legata ai Giochi Olimpici, è sicuramente particolare ed avvincente.

I titoli sono andati a Manuel Careddu (Arcieri di Santo Stefano) per la distanza 15 metri, Andrea Arnò (Arcieri di Santo Stefano) per la distanza 18 metri (con visuale da 80) e Damiano Iodice (Arcieri Torrevecchia) per la distanza 18 metri (con visuale da 40); distanze e visuali differenti pensate per un approccio diverso alla competizione a seconda dell’ anno di nascita e con il pensiero rivolto anche alla necessaria preparazione per il Trofeo Pinocchio nazionale. La classifica di società ha visto prevalere gli Arcieri Etruschi sugli Arcieri di Santo Stefano mentre il bronzo è andato all’ Arcosport Roma.

Al termine della competizione il presidente del Comitato regionale Roberto Toderi ha espresso soddisfazione per lo svolgimento di questa edizione che ha visto come consueto coinvolte e fortemente impegnate numerose società regionali con i loro tecnici ed auspicando un ulteriore aumento per la prossima edizione del numero di partecipanti e società indicando nel trofeo stesso, proprio perché si rivolge alle giovani leve di cui molte neo iscritte, come uno dei punti fissi di forza e maggiormente qualificanti dell’attività regionale.