Coppa delle Regioni
Coppa delle Regioni

La compagine regionale a un passo dal podio. In un’edizione tormentata dal maltempo, suddivisa tra due regioni (Marche e Abruzzo) si è svolta la quindicesima Coppa delle Regioni che ha visto la squadra del Lazio tra le protagoniste. Oltre al quarto posto finale (non accadeva dal 2007 che la formazione laziale si posizionasse ai piedi del podio) brillano di luce propria il primo posto nella gara a squadre (ottenuto da Romoli, D’Angelo, Di Natale e Caruso) targa svoltasi ad Ascoli Piceno riservata alla classe senior (arco olimpico e compound) bissato nella gara a squadre (Compagnucci, Tricoli, Temperini, Bernardini, Molfese e Turchetta) riservata anch’essa ai senior specialità tiro di campagna che ha avuto luogo nel Teramano (che vede presente oltre alle due specialità già menzionate anche l’arco nudo). In aggiunta a queste due affermazioni pioggia di medaglie anche negli assoluti individuali con due medaglie d’oro ambedue nei senior (Paolo Caruso targa olimpico e Fabio Molfese campagna olimpico), due d’argento (Livia Nardinocchi targa olimpico juniores, Tiziana Temperini campagna compound) e una di bronzo (Flavia Tricoli campagna arco nudo). Due quarti posti (Marina Romoli e D’Angelo Angela) hanno contrassegnato inoltre una lunga lista di ulteriori piazzamenti dentro l’ottavo posto. Il tutto per l’enorme soddisfazione espressa dal presidente regionale Roberto Toderi e da tutti i membri del Comitato regionale. Ovvia soddisfazione anche per i due tecnici regionali Nunzio Arcidiacono (targa) e Vincenzo Scaramuzza (campagna) che hanno guidato i venti atleti selezionati. Da notare che dopo la parziale sorpresa dell’anno scorso Paolo Caruso ha bissato il successo nel Senior cogliendo quindi il secondo oro in due edizioni, mentre per Fabio Molfese vittoria batticuore, arrivata per pochi centimetri e solo alla freccia di spareggio. Unica nota solo parzialmente stonata in un contesto così positivo il risultato in tono minore conseguito nella gara riservata alle classi giovanili arco olimpico che non ha consentito un piazzamento finale nella classifica generale sul podio cosa che avrebbe permesso di rompere lo strapotere del trio nordico (Piemonte, Lombardia e Veneto classificatisi nell’ordine) che ha monopolizzato il primo gradino in tredici delle quindici edizioni disputate .

Foto Silvano Malandrucco