Seconda edizione del Tevere Day e secondo successo. Trionfo su tutta la linea: per le famiglie, per gli atleti, per l’ambiente, per chi vive il fiume dei romani 365 giorni l’anno ma anche per chi, preso dai mille impegni quotidiani, guarda distrattamente “il Biondo” e, ingiustamente, lo dimentica. Il Circolo Canottieri Roma, grazie anche alla collaborazione con il Museo del Tevere, istituzione nata proprio per valorizzare storia e identità del fiume, anche quest’anno ha risposto con entusiasmo, realizzando diverse iniziative tra Ponte Duca d’Aosta, Castel Sant’Angelo e lo storico galleggiante giallorosso di Lungotevere Flaminio 39.

Ma il Tevere Day, seppure nel periodo difficile che tutti noi stiamo attraversando, attraverso il suo presidente, lo storico socio del C.C. Roma Alberto Acciari, quest’anno ha lanciato poi una proposta importante: portare avanti la candidatura del fiume quale Patrimonio dell’Umanità. Riportando anzitutto il Tevere a luogo di aggregazione della Capitale.

I primi sportivi e tanti curiosi si sono visti sin dalle 9 del mattino, con il Canottieri Roma a offrire spazi per la pratica del calcio e del tennis a Ponte Duca d’Aosta per i più giovani. Dalle 12.15, a Castel Sant’Angelo, ha poi coordinato l’ormai consueta, spassosa, sfida di tiro alla fune tra tifosi della Roma e della Lazio. A dire il vero, la fede calcistica ha lasciato subito spazio a un divertente confronto fatto di muscoli e risate, tra gli immancabili “Forza Roma” e “Forza Lazio” tra il pubblico, presente nonostante qualche goccia di pioggia.

Sempre a Castel Sant’Angelo, intorno a mezzogiorno, lo spettacolare arrivo del corteo di barche di canottaggio e canoe dei Circoli remieri storici capitolini. Ad aprire la sfilata, con tanto di alzaremo, proprio l’otto jole del Museo del Tevere, composto dal presidente Marcello Scifoni, dal vicepresidente Stefano Brusadelli (vicepresidente anche del Canottieri Roma) e ancora Alberto Tripi, Federico Grifoni, Paolo Bartoletti, Ubaldo Marconi, Alberto Costantini, Marco Cerea e il timoniere Roberto Vianello. Cronaca affidata al canottiere giallorosso Enrico Tonali, che nel 1978, assieme all’amico e rivale del C.C. Lazio Gianfranco Perugini, diede vita al Derby Remiero. Assieme a lui, sul motoscafo, il forte atleta Leonardo Calabrese: passato, presente e futuro del canottaggio romano. Tra i partecipanti, l’attore Roberto Ciufoli e la medaglia di bronzo ai Giochi di Atene del 2004 Bruno Mascarenhas, rispettivamente socio e direttore tecnico del Canottaggio del C.C. Roma, oltre ai consiglieri al Canottaggio e agli Altri Sport, rispettivamente Giorgio Calò (con il commissario Lorenzo Guido) e Marco Tagliati.

“Ci tenevamo a essere presenti perché parliamo di una giornata che unisce tante associazioni da sempre impegnate sul e con il Tevere – le parole di uno stanco ma felice Marcello Scifoni – Acciari è stato bravo a coinvolgere più di 70 realtà. Quanto al Museo, questo nasce grazie allo sforzo di cinque club remieri storici della Città Eterna (tra i quali, appunto, il C.C. Roma; ndr) che puntano molto su questa istituzione. Il nostro primo obiettivo resta quello di individuare una sede fisica. Quest’anno, intanto, avevamo organizzato una mostra sui galleggianti e un convegno su Garibaldi e il Tevere purtroppo zavorrati dall’emergenza Covid. Eppure il progetto va avanti e spera di raccogliere sempre più finanziamenti. La speranza è che l’anno prossimo si possa ripartire alla grande”.

Per ora, il Tevere Day, il Museo, il Canottieri Roma e gli altri Circoli, uniti oggi più che mai, incassano una domenica da consegnare alla pagina dei bei ricordi. Lo spettacolo, il divertimento per tutti che il fiume può e sa offrire.