«Se la vittoria con Monfils fosse un film, sarebbe Django Unchained di Quentin Tarantino. Mi ricordo di un gran bagno di sangue dove alla fine rimaneva in vita solamente una persona. Un po’ come questo match». Così il 23enne romano Matteo Berrettini commenta il successo ottenuto contro il francese ai quarti degli Us Open. Esattamente 42 anni dopo Corrado Barazzutti un tennista italiano si presenta alla semifinale del prestigioso torneo del grande Slam. Tra lui e la finale ora c’è di mezzo Rafa Nadal, numero 2 del mondo e tra i più grandi di sempre come ricordano le sue 18 vittorie negli Slam, e che Berrettini non ha mai incrociato in carriera. Oggi dalle 22 italiane il match più importante della giovane carriera del tennista romano che sul terreno veloce dell’Arthur Ashe spera di scrivere un’altra pagina storica per il tennis azzurro.