racchetta-da-tennis
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Dopo i primi incontri tenutisi in una fredda sera di novembre del 1993, Modesto Molinari, titolare del New Country Club, assieme a Pancho Di Matteo, Peppe Pozzi e Fausto Servadio, responsabili di altri tre importanti circoli sportivi, con i preziosi consigli di un altro indimenticabile del nostro tennis, Mario Belardinelli, decisero di dar vita al primo torneo Satellite in Italia. Lo scopo principale degli organizzatori era quello di aiutare i giovani talenti indigeni, a caccia di punti ATP (che poi sono quelli che determinano il ranking mondiale), perchè cominciassero a farsi strada nel panorama internazionale, senza costringerli a girare il mondo e a sobbarcarsi costi molto onerosi.
Il “pronti – via” é avvenuto nel 1995 con la prima edizione del torneo, denominato “Città di Frascati”. Dopo tre anni la trasformazione in “Future”. Da allora, e in modo sempre più definito e preciso, sono passati ventuno anni e sono state già giocate quindici edizioni. L’ultima nel 2011, poi lo stop di cinque anni per difficoltà a definire le date ed altri contrattempi.

Oltre ai migliori tennisti italiani che, per lo più a inizio carriera, si sono esibiti sui dieci campi in terra battuta del New Country Club per prendere parte al torneo, molti giocatori stranieri proprio da quì hanno spiccato il volo per raggiungere le più alte vette del tennis mondiale.
Ed ora la XVI edizione, (sempre sotto l’egida della Itf e della Fit), ancor più ricca di talenti, con gli organizzatori che dovranno sostenere un grande sforzo economico tra montepremi e spese varie ma felici di riportare il tennis internazionale a Frascati, tra l’altro appena conclusi gli Internazionali d’Italia a Roma. Due giorni di qualificazioni il 14 e 15 maggio, tanto per definire il tabellone principale, in singolare e doppio, poi, dal 16, gli incontri che conteranno e porteranno i migliori alle finali del 22 maggio. Sempre in una cornice di gran pubblico e di personalità, come tutte le volte precedenti.