Gianluca Di Nicola
Gianluca Di Nicola

Il tennis italiano torna ad imporsi nel torneo internazionale Future Itf “Città di Frascati”. Erano dodici anni, infatti, che un giocatore indigeno non riusciva a vincere il singolare maschile della kermesse castellana, svoltasi, come di consueto, sui campi in terra rossa del New Country Club.

Dopo il successo nel doppio della coppia Sinicropi-Vavassori, nella finale del singolare maschile affermazione in tre set dell’abruzzese Gianluca Di Nicola che ha superato il toscano Daniele Capecchi col punteggio di 5-7/ 6-3/ 6-2.
Una splendida cornice di pubblico ha assiepato gli spalti del bel campo centrale dell’impianto frascatano. Ricordiamo che, oltre al montepremi di 10 mila dollari, la manifestazione garantiva punti ATP che valgono per la scalata alle posizioni del ranking mondiale.
Una finale tutta italiana, dunque, che ha fatto da degna conclusione alla XVI edizione del torneo, nato nel 1995 per permettere ai nostri giovani tennisti di fare esperienza e acquisire punti mondiali senza doversi sobbarcare ingenti spese per raggiungere i posti più disparati dei cinque Continenti, ma poter giocare a due passi da casa.

Dopo un inizio rimandato per la pioggia, ci si é potuti giovare di un tempo splendido e di gente sempre più numerosa, giorno dopo giorno, letteralm ente fantastica nella due giorni conclusiva, sabato e domenica appena passati, in cui, ribadiamo, centinaia e centinaia di persone hanno gremito oltre ogni limite gli spalti del Centrale di una struttura sportiva sede consueta di tante splendide partite. Ed in effetti anche in questa occasione il gioco, lo spettacolo non hanno tradito le attese.
C’era un lotto di giocatori stranieri di buon livello che pero’, via via, si sono persi per strada , battuti dai rappresentanti del “tricolore” ed anche in questo ambito si sono verificate numerose sorprese, come quella del vincitore assoluto, proveniente addirittura dalle qualificazioni.

Ed allora torniamo al singolare maschile che in finale ha visto la vittoria, in rimonta, di Di Nicola su Capecchi, entrambi ventenni.
Il ragazzo di Avezzano, dal fisico esile ma dalle gambe e dal braccio destro d’acciaio, con un gioco da fondo campo e con poche discese a rete, ma sempre letali per l’avversario, ha subìto inizialmente la maggior varietà di colpi di Capecchi che, poi, dato anche il gran caldo, si é piano piano spento fino a cedere, con l’onore delle armi, il match all’avversario.
Il giorno prima, sabato, oltre alle semifinali del singolare, si era svolto l’ultimo atto del doppio che aveva visto impegnate la coppia tutta indigena formata da Riccardo Sinicropi e Andrea Vavassori e quella turco-italiana composta da Tuna Altuna e Adelchi Virgili. Dopo aver vinto un set per uno (il primo Altuna-Virgili con il punteggio di 6-4, il successivo gli “entrambi nostri” per 6-3), i due italiani hanno trionfato nel tie-break per 10-1.

Al termine le premiazioni con diverse autorità che hanno dato i riconoscimenti ai vincitori. E così va in archivio anche questa edizione, sempre più bella, sempre più appassionante e seguita da tutta la più importante stampa “cartacea” nazionale, e dai siti online più conosciuti. Tutti sono stati dietro con interesse alla manifestazione e hanno potuto riscontrare che, a livello giovanile, il “mandare la palla oltre la rete” italiana può competere con i giocatori di qualunque Paese del Pianeta, a differenza di quanto avviene, specie in questo periodo (vedi i recenti Internazionali d’Italia), con i grandi che stanno rimediando batoste dappertutto sia in campo maschile che femminile.