È successo netto degli italiani alla 17° edizione del Gran Premio internazionale Juniores di Porpetto (Udine). Nella Fossa Olimpica maschile si è imposto Riccardo Mirabile: il diciassettenne fiorentino di Rufina, inquadrato nel Gruppo Sportivo dei Carabinieri, ha svettato in una gara dai livelli agonistici molto bilanciati. Basti considerare che tutti e sei i finalisti hanno guadagnato l’accesso al round conclusivo con lo stesso punteggio di 119/125. Insieme a Mirabile erano della partita Matteo D’Ambrosi, Francesco Tanfoglio, Fabio Fiandri, Samuele Faustinelli e Michele D’Aniello: quest’ultimo è il romano figlio d’arte dell’argento di Pechino 2008 nel Double Trap. Usciti ai primi step il lombardo Tanfoglio, il campano D’Ambrosi e lo stesso D’Aniello, al terzo posto si collocava il bresciano Samuele Faustinelli con 31/40. Al termine dei 50 bersagli della finale si trovavano in parità Fabio Fiandri e Riccardo Mirabile a quota 42 e solo lo shoot-off consegnava la vittoria al toscano per 4 a 3. Maturata nei tempi regolamentari invece la vittoria di Gaia Ragazzini nella Fossa Olimpica femminile: la diciannovenne ravennate di Lavezzola aveva incontrato qualche difficoltà nella serie di esordio della gara friulana, ma con 110/125 si era comunque assicurata un posto nel sestetto delle finaliste capeggiato dalla brillante umbra Giorgia Lenticchia (118) e completato dalla calabrese Valentina Panza (111), dalla pugliese Chiara Pignatelli e dalla stessa Ragazzini a 110, dall’abruzzese Elena Navelli a 109 e dalla lombarda Valentina Dolci a 106.

Uscite di scena ai primi step Navelli, Panza e Dolci, Giorgia Lenticchia conquistava una prestigiosa medaglia di bronzo con 30/40 e nel duello finale Gaia Ragazzini vinceva l’alloro del Trap femminile totalizzando 42/50 e staccando di tre lunghezze Chiara Pignatelli. Lo Skeet maschile vedeva svettare il ceco Josef Stransky. Alla vigilia della finale la vetta provvisoria della calssifica era dominata da Andrea Galardini: il fiorentino di Calenzano era l’unico ad aver totalizzato 120/125 e si aggiudicava il dorsale numero uno in finale davanti al 119 di Francesco Bernardini e ai 118 dello stesso Stransky, di Marco Coco, di Gioele Carletti e Gabriele Di Giulio. La prova di Galardini in finale non era però così solida come nella fase di qualificazione e il toscano doveva accontentarsi del quarto posto davanti a Carletti e Di Giulio. La medaglia di bronzo andava al laziale Francesco Bernardini con 46/50. Il duello finale era un appassionante confronto tra il laziale delle Fiamme Oro Marco Coco e Josef Stransky. I due giovani atleti concludevano allo stesso brillante punteggio di 56/60. Nello shoot-off per l’oro dalla pedana 3 Stransky era impeccabile e colpiva tutti e quattro i bersagli, mentre Coco lasciava volar via indenne uno dei dischi e consegnava la vittoria all’atleta della Repubblica Ceca. Nello Skeet femminile vinceva invece Giada Longhi: l’atleta reatina di Varco Sabino superava in finale per 49/60 a 48 la toscana Viola Picciolli. Un’altra toscana, nello specifico la campionessa europea under 20 della specialità, Sara Bongini era terza con 38/50.