Cala il sipario sull’edizione 2022 della corsa più antica del mondo e con essa vanno in archivio numerosi spunti interessanti in chiave Trofeo Open N5, giunto lo scorso fine settimana a mettere in scena il primo appuntamento a massimo coefficiente.

Una quota cinque che, in occasione della centoseiesima Targa Florio, ha permesso a due pretendenti alla serie cadetta di N5 Italia, organizzata da M33, di rilanciare le proprie ambizioni.

Condizioni meteo particolarmente avverse hanno alzato il livello della sfida tecnica ed a trarne i maggiori benefici è stato “King Dragon”, alla guida di una Citroen DS3 N5 iscritta da HP Sport, curata da Tirreno Motorsport e condivisa con Angelo Impollonia, quest’ultimo alla destra.

Punti importanti che vedono il pilota di Napoli balzare al terzo posto della provvisoria, in piena scia ai due leader, Riccardo Rigo e Roberto Camporese, con un gap di quaranta lunghezze.

“Condizioni davvero molto insidiose per il meteo” – racconta “King Dragon” – “ed era tutto nuovo per noi, essendo alla prima uscita con la Citroen DS3 N5 di HP Sport e Tirreno Motorsport. Siamo riusciti ad affrontare soltanto due speciali sull’asciutto mentre il resto erano condizioni miste, spesso bagnato. L’intento era quello di imparare, di migliorare e di crescere con il passare dei chilometri. Grazie a tutto il mio team ma anche a N5 Italia e ad M33 che hanno ideato questo trofeo bellissimo. Sarebbe stato bello avere altre N5 al via. È un’esperienza che consiglio a tutti quelli che vogliono una vera e propria auto da competizione.”


Al via dell’appuntamento valevole per il Campionato Italiano Assoluto Rally ritrovavamo anche l’ideatore del progetto N5 Italia, un Alfredo De Dominicis che, in coppia con Nicolò Salgaro a bordo di una Renault Clio N5, si è visto costretto ad alzare bandiera bianca per il cedimento della cinghia dei servizi, un componente comune, presente su qualsiasi tipologia di vettura.

Per lui un buon quindicesimo parziale assoluto sulla prova speciale di apertura, quella di “Nino Vaccarella”, preceduto unicamente dai protagonisti del CIAR, su vetture di classe R5 – Rally 2.

Soddisfazione anche in Coppa Rally ACI Sport dove Alessandro Scalia, assieme a Davide Masotto su una Volkswagen Polo N5, è riuscito a recuperare ben trentasette posizioni nella generale, una volta trovata la quadra con il setup e le gomme, risalendo dal quarantanovesimo assoluto fino a sfiorare la top ten e chiudendo dodicesimo, grazie al sesto tempo su “Targa”.

Una prestazione notevole che lo porta al sesto posto nella provvisoria del Trofeo Open N5, a pari punti con “Bobo” Benazzo, preceduto di dieci lunghezze da Paris ed all’inseguimento del trenino di testa composto da Rigo e Camporese in coabitazione, tallonati ora da “King Dragon”.

“Abbiamo faticato a trovare la quadra di setup e gomme” – racconta Scalia – “ma, quando ci siamo riusciti, abbiamo sfruttato un’auto molto performante. Abbiamo fatto un tempone sull’ultima Targa, sesti assoluti. Peccato perchè, con un meteo più facile da interpretare, avremmo potuto tranquillamente giocarci, in tutta la giornata, il sesto o il settimo assoluto.”

Archiviato il Targa Florio, primo dei due eventi a coefficiente cinque, la provvisoria del Trofeo Open N5 vede al comando Rigo e Camporese, in coabitazione, a quota centoquaranta punti.

Terzo gradino del podio per “King Dragon”, con i suoi cento punti, seguito da Paris a sessanta, da Benazzo e da Scalia a cinquanta mentre si attende la pronta riscossa di Porro, Angeli, Bedini, Bizzozzero e Dini, tutti iscritti alla serie ma ancora a secco nella classifica generale.

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