Nessuna sospensione cautelare dei provvedimenti che non hanno consentito l’iscrizione in deroga della società Tam Tam Basketball nel Campionato di Eccellenza Under 17 maschile. L’ha deciso il Tar del Lazio con un’ordinanza con la quale ha respinto una richiesta avanzata dalla società, la cui squadra è composta da figli di immigrati africani nati e cresciuti a Castel Volturno (Caserta) ma privi della cittadinanza italiana. Si rinnova quindi un braccio di ferro che va avanti da tempo. Quattro anni fa, non potevano nemmeno essere tesserati, adesso le regole della Federazione italiana pallacanestro non permettono a questi ragazzi di partecipare al campionato che si sono meritati sul campo. La società di Castel Volturno, un vero laboratorio di integrazione, vorrebbe iscriversi all’Under 17 e Under 19 Eccellenza, il massimo livello giovanile. Un sogno che sbatte sulla regola di schierare al massimo due stranieri, per la quale la Fip non sta concedendo deroghe. E secondo la legge i giocatori della Tam Tam lo sono quasi tutti. Figli di immigrati, o immigrati di seconda generazione, che sono nati in Italia e frequentano la scuola italiana, sono diventati cestisti grazie a Massimo Antonelli, romano di 68 anni ex giocatore di basket con Napoli e con la Virtus Bologna.