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Dopo i successi di Latera, Acquapendente, Cellere, Lubriano e Valentano il sesto appuntamento della serie è a Farnese (museo civico “F. Rittatore Vonwiller”). Una passeggiata/racconto per il centro storico di Farnese alla scoperta di “butti” e pregevoli opere d’arte legate alla memoria farnesiana e alla cultura alchemica custodite in chiese e conventi. Con un omaggio al “Pinocchio” di Comencini.
Durante la passeggiata Antonello Ricci intervisterà il direttore, l’archeologo Luciano Frazzoni e Giovanni Baragliu, genius loci d’eccezione.  Appuntamento fissato domenica 15 alle 10 davanti alla sede del museo, la partecipazione è gratuita.

Il Museo civico “F. Rittatore Vonwiller” di Farnese è un museo archeologico che esprime la propria vocazione disciplinare e interpretativa in relazione ad un arco temporale molto ampio che va dalla protostoria all’età moderna. I reperti che custodisce e valorizza provengono sia dall’ager farnesano (Rofalco, Sorgenti della Nova) sia dal centro abitato del paese, ed in particolare dai butti, fosse per lo più nel scavate nel tufo per conservare grano e poi riutilizzate come pattumiera domestica dal medioevo all’inizio del 1600. E di butti si parlerà nella passeggiata, della cultura materiale che il loro scavo ha restituito. Ma non solo. L’itinerario toccherà anche luoghi di culto che custodiscono opere capaci di rievocare l’importanza e il prestigio della Farnese nel passato, cuore del ducato che fece capo all’omonima nobile famiglia. Immancabile, infine, un passaggio per alcuni scorci consacrati alla memoria dell’immaginario cinematografico contemporaneo. Fu proprio a Farnese infatti che Luigi Comencini girò nel 1972 alcune scene – fra le più memorabili – della sua versione del “Pinocchio” di Carlo Collodi.

Sesta tappa di “Ager”. Un progetto targato SIMULABO (Sistema museale del lago di Bolsena). Complice-ostetrica la Banda del racconto, i 13 musei del SIMULABO finalmente si raccontano. Per la prima volta i direttori della bella costellazione museale squadernata intorno al più grande lago vulcanico d’Europa si “confidano” pubblicamente: la loro formazione; la loro personale esperienza-idea di museo; i rapporti tra il museo da loro diretto e la comunità locale (ma anche il modo in cui la comunità vede-vive il proprio museo); la certezza condivisa della tensione a una pedagogia civile che scorre, come linfa vitale, a rinvigorire il Sistema stesso; peculiarità e vocazioni specifiche che connettono, con puntuale originalità, il museo da loro diretto alla realtà specifica dell’ager su cui il museo stesso fa perno: intorno ai singoli borghi, il territorio agricolo, boschivo, lacuale, il paesaggio ergologico delle comunità e quello storico-archeologico delle più antiche civiltà. Ma soprattutto infine – quale novello Aladino – ciascun direttore sfregherà, per noi di Banda del racconto, la sua lampada delle storie, rievocando dallo scrigno del suo museo, dalle profondità del tempo e dello spazio, una vicenda inedita e scordata. Da ciascuna storia, una passeggiata/racconto. Dalla raccolta delle passeggiate, infine, un libro (per i tipi di Davide Ghaleb Editore): una guida davvero sui generis, un virtuoso biglietto da visita (nuovo-nuovo di zecca) per il SIMULABO e il suo territorio. Un volume destinato alla curiosità dei turisti ma anche di noi “indigeni” alto laziali.
Ager è un progetto finanziato dalla Regione Lazio con L.R. 23 ottobre 2009, n. 26 – Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attività culturali del Lazio (e successive modifiche).

Prossimi appuntamenti con AGER: Montefiascone (22 ottobre); Ischia di Castro (19 novembre); Gradoli (26 novembre).

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