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Softball, mondiale under 19, Mondiale, l’Italia perde con la Nuova Zelanda e chiude undicesima

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L’ultimo atto dell’avventura mondiale per l’Italia Juniores non è certamente come si sarebbe desiderato. Per le azzurrine arriva la quarta sconfitta (su 6 partite) che significa undicesimo posto, immediatamente dietro Repubblica Ceca e Nuova Zelanda (ultima avversaria del torneo) e davanti al Brasile. Un addio dunque amaro alla competizione iridata, che ora lascia spazio solamente alle ultime partite del Super Round e alle finali per le medaglie.

In attesa, dunque, di conoscere l’esatto piazzamento delle prime otto, si sono completati gli incontri per i piazzamenti dal nono al sedicesimo posto: le classifiche.

Per l’Italia l’ultima partita contro la Nuova Zelanda, persa 8-4, è stata una prova dai vari volti. Dopo un inizio difficile, coinciso con un momentaneo vantaggio neozelandese, propiziato da un solo-homer del prima base Pallas Potter, che ha spedito lunga al centro una palla di Alexia Lacatena rimasta in mezzo al piatto, le azzurre erano riuscite a portarsi avanti sfruttando alcune indecisioni della difesa delle all-blacks che, messe sotto pressione, si sono dimostrate abbastanza fallose. L’immediato 2-1 dell’Italia è arrivato con due valide (due bunt), una base ball, due sacrifici (un bunt e una volata) e due rubate, sulle quali la difesa ha commesso un errore. Contro una squadra potente come quella neozelandese sembrava proprio questa la strategia migliore.

Partita successivamente bloccata e dominata dai pitcher fino al quinto quando l’Italia ha provato ad allungare: singolo di Giulia Koutsoyanopoulos, più rubata e lancio pazzo per l’arrivo in terza e punto segnato grazie a un doppio di Susanna Soldi. Con aggressività l’esterno azzurro si è conquistata la terza base, rubando (con over-rule dopo un consulto dei quattro arbitri sulla prima chiamata effettuata dall’arbitro di terza base), e il punto del 4-1 su singolo di Noemi Giacometti.

A quel punto sembrava fatta per le azzurrine: pareva avessero l’affermazione in pugno. Invece è arrivata una grande reazione della Nuova Zelanda, che ha saputo approfittare di un leggero calo in pedana di Lacatena (dopo un primo apparente facile out, nella parte alta del sesto, con due colpiti consecutivi si è complicata la vita da sola) e di alcune indecisioni della difesa per segnare 5 punti, operare il sorpasso e guadagnarsi il nono posto della U19 Softball World Cup (anche a discapito della Repubblica Ceca), per andare a chiudere (con 2 punti segnati anche al settimo) con 4 punti di vantaggio. A nulla è servito l’avvicendamento in pedana per l’Italia di Lacatena con Giorgia Telò: le azzurrine si sono lentamente spente, senza più riuscire a reagire.