Un’altra Domenica di grandi soddisfazioni, quella vissuta da Collecchio Corse nel penultimo atto di un Trofeo Olympia che si fa sempre più elettrizzante.

Alla prima edizione dello Slalom Casina – Carpineti la scuderia di Felino ha incassato un bottino più che cospicuo grazie a due vittorie ed un secondo posto di classe, su quattro alfieri al via, e con un quarto quale risultato peggiore, se così si può definire il chiudere a ridosso del podio.

Ritornato alla guida della Subaru Impreza, curata da Soretti, e subito vincente, tra le oltre duemila di derivazione rallystica, un Milo Pregheffi che, in coppia con Anita Lamberti Zanardi, ha saputo essere più forte anche delle noie tecniche patite nel corso della giornata di gara.

Con questo successo il pilota di Felino andrà a giocarsi il titolo nell’ultimo round della serie.


“Abbiamo sofferto con la farfalla elettronica” – racconta Pregheffi – “perchè, probabilmente, un potenziometro non lavorava a dovere. Il problema è stato risolto soltanto dopo la prima manche di gara mentre sulla seconda ho preso due birilli ma il tempo era comunque buono. Sulla terza abbiamo dato il tutto per tutto, abbiamo portato a casa il percorso netto e siamo riusciti a concludere la gara vincendo la nostra classe. Ora ci giocheremo il trofeo, sino all’ultimo birillo.”

Allunga in campionato, grazie alla vittoria tra le duemila rally, anche Alessandro Lanzi, in coppia con Luisa Ruiu sulla consueta Renault Clio 1.8 16 valvole gruppo A del sodalizio felinese.

Per il pilota di Toano, presentatosi al via da leader nella serie, un passo chiave verso l’alloro.

“Dopo un problema nel primo giro di prova” – racconta Lanzi – “che ci ha costretto a cambiare gomme e mescola, a causa di una perdita di pressione, siamo riusciti a portare a casa la vittoria di classe ed un buon quindicesimo assoluto. Io e la mia compagna navigatrice siamo molto contenti del risultato perchè abbiamo rafforzato la nostra prima posizione in campionato.”


Costretto ad accontentarsi della quarta piazza, in debito di cavalleria con la sua Fiat 126 Proto rispetto alla concorrenza, Daniele Borelli abbandona nel reggiano ogni velleità di primato, nel raggruppamento APE, essendo ormai incolmabile il ritardo dai quartieri alti della provvisoria.

Per il pilota di Baiso una trasferta da considerarsi comunque positiva in ottica futura.

A Casina si è rivisto anche Ercole Giorgi, tornato alla guida della Renault Clio Cup ed alla ricerca di una propria identità che gli permetta di individuare la giusta strada da percorrere.

Nonostante qualche noia al servosterzo il portacolori della scuderia felinese chiudeva con un buon secondo posto di categoria C, mancando la vittoria per poco più di un secondo.

“Nelle prime due manche di gara ho sofferto con il servosterzo” – racconta Giorgi – “perchè si bloccava per il surriscaldamento. Sull’ultima lo abbiamo raffreddato, con uno straccio inumidito, ed ha funzionato benissimo. Tra rally, slalom e formula driver sto cercando di capire cosa fare in futuro. Sono comunque soddisfatto del risultato e della vettura. Mi sono proprio divertito.”