Per il terzo anno di fila l’IIS Via Emery Calamandrei conquista il Sitting Volley Scuola Trofeo Acea, la competizione dedicata agli istituti superiori di Roma e provincia nella disciplina che consente l’inclusione tra studenti/atleti normodotati e diversamente abili.

Nelle finali del Pala Luiss di via Martino Longhi, a Roma (impianto messo a disposizione dall'”Università LUISS Guido Carli”), hanno completato il podio l’Ipseoa P. Artusi (2° posto) e il Papareschi (3°). Quarto il Garibaldi, quinte a pari merito l’Anco Marzio e il Salvini. Il Sitting Volley Scuola quest’anno fa parte del progetto “Sit2Play – Inclusive Sitting Volley: uno strumento per cambiare la percezione della disabilità” (Co-finanziato dal programma europeo Erasmus+): con la vittoria del torneo laziale, l’Emery parteciperà alla fase nazionale in programma al PalaSir di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Il 28 e 29 maggio 2019 la scuola delle prof. Molinari e Aquili sfiderà i vincitori dei tornei di Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Umbria e Molise. Il torneo sarà strutturato in una fase a gironi seguita da semifinali e finali. Ogni girone sarà composto da tre rappresentative (Girone A: Lazio, Umbria e Lombardia – Girone B: Emilia Romagna, Abruzzo e Molise). È prevista, inoltre, una Finale Europea a fine novembre a Roma.

“Siamo molto soddisfatti di come si è svolta questa 6a edizione – ha dichiarato Fabio Camilli, vice presidente FIPAV Lazio e referente regionale per le attività di sitting volley – le scuole si sono sfidate con sano agonismo e tanta voglia di vincere, rispettando in pieno quelli che sono i valori del sitting volley. Noi diciamo sempre “Seduti a terra siamo tutti uguali” e questa esperienza diventa ancora più significativa se viene vissuta in prima persona dagli studenti delle scuole superiori. Grazie a tutti e in bocca al lupo all’Emery che rappresenterà il Lazio nella fase nazionale”.

“Il Sitting Volley è una disciplina straordinaria – è il commento della prof. Aquili – e noi dell’Emery partecipiamo ogni anno con grande trasporto emotivo. Vediamo nascere gruppi sempre più coesi, ragazzi e ragazze con disabilità possono fare sport insieme ai loro compagni di scuola normodotati ed è davvero importante per la crescita dei ragazzi. Il Sitting sa essere uno strumento educativo fondamentale nella formazione dei giovani”.