Appuntamento sabato e domenica
Appuntamento sabato e domenica

Sabato 13 e domenica 14 maggio il centro storico di Sansepolcro, la splendida località in provincia di Arezzo ma praticamente attaccata all’Umbria, ospiterà la prima edizione di “SAPORI diVINI”, un’iniziativa volta a valorizzare i prodotti tipici locali attraverso percorsi di degustazione che interesseranno i vini della provincia di Arezzo e gli alimenti della Valtiberina.

L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, la Strada del Vino della provincia di Arezzo, la Strada dei Sapori della Valtiberina, Campagna Amica e i commercianti del centro storico, sarà caratterizzato da stand enogastronomici in Piazza Torre di Berta, da convegni e degustazioni guidate presso la Biblioteca Comunale e dal coinvolgimento diretto dei locali del centro storico (bar, ristoranti, enoteche, vinerie, ecc.) che aderendo all’iniziativa proporranno aperitivi e menù a base di vini e prodotti tipici.
“SAPORI diVINI” vuole dunque essere una manifestazione finalizzata ad arricchire l’offerta culturale della città che oltre alle proposte già presenti – come la mostra al Museo Civico dedicata a Piero e Caravaggio e le iniziative ospitate a Casa di Piero e allo Spazio della Vetrata Antica e Contemporanea – andrà a caratterizzare il fitto calendario di eventi che è stato messo a punto per i mesi a venire.
Piero della Francesca (1416-1492) grande pittore e matematico italiano. Non sono pochi quelli che dicono che la sua Resurrezione, sia la più bella e importante opera di tutti i tempi ed é ammirabile proprio all’interno del Museo civico..
Sansepolcro città d’arte e d’autore invita a conoscere i suoi capolavori, le sue antiche tradizioni, il suo artigianato e le sue moderne industrie in un ambiente verde di antica bellezza.
Accanto alla grande tradizione artistica, il folclore. Sansepolcro è infatti anche la città del Palio della balestra e dei giochi di bandiera, testimonianza di un passato di lotte in difesa della libertà comunale. La seconda domenica di settembre, quando i balestrieri di Sansepolcro rinnovano la sfida ai rivali di Gubbio, Sansepolcro si veste dei colori di Piero della Francesca: squillano le chiarine, rullano i tamburi e in piazza Torre di Berta trionfa il Palio della balestra: festa secolare (le sue origini risalgono ai primi del ‘400) con la quale Sansepolcro ricorda il suo fiero passato di libero Comune.
A fare del settembre il mese cittadino per eccellenza non c’è solo il Palio, corso in onore del Santo Fondatore Egidio. Altri due importanti appuntamenti si alternano annualmente: la Biennale dell’arte orafa e la Biennale del merletto o trina a spilli, con le quali vengono valorizzate due importanti tradizioni locali che uniscono in sé arte e perizia artigianale.

Oggi Sansepolcro è una città attiva e moderna che, pur impegnata a salvaguardare il proprio nobile passato, la sua identità di città d’autore e le sue tradizioni, guarda al futuro. Il suo sviluppo industriale risale al 1827, data di nascita della Buitoni, l’importante industria alimentare che da qui si è sviluppata a livello internazionale e oggi è presente a Sansepolcro con un modernissimo pastificio. Accanto a questo, altri marchi prestigiosi nel campo della camiceria, della maglieria e del tessile abbigliamento, caratterizzano l’economia della città. Alla struttura industriale va aggiunta una agricoltura basata in particolare sulla coltivazione del tabacco, particolarmente pregiato, seguito da peperoni, pomodori, girasoli, cereali, tra i quali grano, mais, orzo. In questi ultimi anni si è andata sviluppando la coltivazione e commercializzazione delle erbe officinali, accanto ad una crescente sensibilità verso un’agricoltura pulita che faccia della Valtiberina una “valle verde”.