Mattia Luparia
Mattia Luparia

Il 12 marzo ai nastri di partenza della RomaOstia ci saranno migliaia di runner, ognuno con la propria storia. Quella di Mattia Luparia è uno straordinario esempi nei quali lo sport travalica gli aspetti meramente agonistici per assumere significati dal grandissimo valore umano e sociale. Mattia è un ragazzo affetto da tetraparesi spastica che lo costringe sulla sedia a rotelle: non parla, non cammina ma ha un sorriso che illumina chi gli sta intorno. E’ un ragazzo estroverso e sempre allegro, capace di comunicare la sua gioia di vivere, nonostante tutto.

Grazie alla sua splendida famiglia Mattia non si è chiuso nel suo guscio, anzi ha una vita ricca di esperienze e di emozioni. Mattia sarà protagonista, in mezzo a tantissimi, della 43.ma edizione della mezza più partecipata d’Italia. Lo zio, Vittorio Franco, podista e uomo di grande cuore e sensibilità, sarà il suo motore. Sarà lui a spingere la carrozzina del ragazzo per tutti i 21 chilometri facendogli vivere il sapore della corsa che porta
da Roma al mare. I suoi familiari, mamma Gabriella in testa, lo accompagneranno alla partenza gonfiando ancora una volta il petto per l’ennesima avventura di Mattia, uno che alla sua disabilità non si è mai arreso. Nei primi suoi anni di vita è stato sottoposto a innumerevoli terapie viaggiando per tutto il mondo,
poi da grande, grazie ai genitori, ha vissuto mille esperienze che gli hanno permesso di socializzare e di esprimersi.

Scia grazie a  uno speciale attrezzo studiato per la sua disabilità, va in bici e ora ha una super sedia a motore che gli consente di spostarsi sulla sabbia e su per i monti. Alcuni anni fa degli amici di Torino, la sua città, hanno avuto l’idea di farlo partecipare a delle gare podistiche spingendogli la carrozzina. E’ stato un crescendo. Prima la “Tutta Dritta” di 10 chilometri, poi la “Color-Run”, quindi la mezza maratona di Torino e infine due maratone sempre a Torino, di cui l’ultima con il francese Olivier che, spingendolo, è giunto al traguardo nel tempo di 3 ore e 9 minuti.
Mattia oltre allo sport ama dipingere. Con la sua sedia, e un sistema speciale, realizza quadri  che ha esposto in diverse mostre in cui ha espresso la sua arte. Mattia ama Roma perchè a Roma ci sono la zia Sere e zio Vittorio, i Franco appunto, che lo hanno
accolto senza remore nella loro splendida e caotica famiglia dove lui si trova talmente bene da desiderare trasferirsi da loro. Saputo dell’iscrizione ora Mattia non vede l’ora che arrivi il 12 marzo
2017 per poter sfrecciare con il suo incredibile gruppo di amici romani e di regalare, con il suo contagioso sorriso, un po’ di speranza a tutti i ragazzi come lui.