Correre di fronte al pubblico amico porta una pressione sempre maggiore meglio di così non si poteva chiedere ad uno strepitoso Stefano Liburdi, terzo assoluto nel suo Rally Terra di Argil alla prima uscita con la Hyundai i20 N Rally 2 di Friulmotor.

Il pilota di Ceccano, affiancato per l’occasione da Valerio Silvaggi alle note, ha così sfruttato al meglio lo scarto permesso dal regolamento del Campionato Italiano Rally Asfalto, in concomitanza si correva il Marca, per godersi l’appuntamento di casa ed affilare le nuove armi.

“Il regolamento del CIRA ci consentiva uno scarto” – racconta Liburdi – “ed abbiamo quindi deciso di saltare il Marca per tornare, dopo il 2008, a correre nella nostra gara di casa. Eravamo al via con una vettura nuova per noi ed avevamo avversari davvero tosti ma volevamo principalmente sfruttare questo appuntamento per cercare di testare il nuovo mezzo.”

Domenica, di buon mattino, la carovana del rally partiva da Pofi, in provincia di Frosinone, ed il portacolori di Motor Valley Racing Division sfruttava le prime speciali per prendere le misure.

Era il crono di casa, quello di “La Badia”, a mettere in luce Liburdi, firmatario dello scratch ed in piena rimonta con un quinto posto assoluto che teneva aperta la lotta per i quartieri nobili.

Sempre nei migliori cinque, sui due successivi impegni di giornata, il frusinate piazzava una seconda spallata a “La Badia”, secondo tempo in prova a soli sette decimi dal migliore.

Risalito fino alla quarta piazza e con il podio in bella vista, undici i secondi da recuperare, la punta della compagine di Modena si infilava il coltello tra i denti ed iniziava a spingere.

Una “Le Fontane” non uscita con i fiocchi, sesto parziale al controllo stop, lo allontanava dalla vetta ma con il secondo tempo sulla penultima il terzo posto si riavvicinava, a soli sette decimi.

La sfida si decideva sulla sua “La Badia” ed il risultato sembrava già scritto, Liburdi autore del secondo scratch di giornata e gradino più basso del podio assoluto conquistato in casa.

Un bottino ulteriormente arricchito dal terzo di gruppo RC2N e di classe R5 – Rally 2, una base solida sulla quale poter lavorare in vista del rientro, a pieno regime, nell’ambito del CIRA.

“Onestamente non ci aspettavamo di poter essere così competitivi” – aggiunge Liburdi – “perchè gli avversari erano davvero di alto livello. La nuova Hyundai, per certi versi, è più semplice da guidare rispetto alla R5, molto intuitiva e dall’erogazione graduale. Abbiamo iniziato la giornata cercando di stare nel gruppo ma, sulla nostra prova di casa, abbiamo fatto la differenza. Peccato non aver fatto tre su tre, a causa di una piccola noia tecnica sulla due. Grazie a Friulmotor perchè ci mette sempre a disposizione vetture performanti ed un supporto tecnico di alto livello. Grazie a Valerio, perfetto come sempre, ed anche alla scuderia Motor Valley Racing Division nonché a tutti i partners che ci sostengono. Sulla nostra prova avevamo un tifo da mondiale, strade stracolme di pubblico. La Ciociaria è stata sempre terra di motori ed il rally qui è molto sentito. Ora però testa bassa e concentrazione per il rientro nel CIRA.”

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