Una trasferta che vale un’intera stagione, un fine settimana che potrebbe regalare una soddisfazione in grado di rilanciare le ambizioni per il prossimo anno.

Da qui partirà il percorso di avvicinamento di Paolo Menegatti al Rally Due Valli, in programma per i prossimi 8 e 9 ottobre, a Verona, con la doppia valenza per il Campionato Italiano Rally, al suo penultimo atto, e per la Coppa Rally ACI Sport, che chiude qui la zona tre.

Il pilota di Zanè, abbandonato ogni sogno di gloria nella serie federale, a causa dei due zeri segnati in tabellino al Marca ed al San Martino di Castrozza, vanta ancora l’opportunità di concludere la campagna interregionale con un buon bottino in R Italian Trophy.

La serie ideata dal vulcanico Guglielmo Giacomello vede infatti il vicentino attualmente al quinto posto del primo raggruppamento ma, sostenuto da una matematica che potrebbe ancora vederlo vincitore, il ribaltone non è da escludersi, date le note insidie della tappa scaligera.

Virtualmente già sul podio, basterebbe l’arrivo per garantirsi la terza piazza in virtù delle assenze di Bianco e di Testa, Menegatti vuole puntare più in alto e giocarsi tutte le sue carte.

“Peccato per l’essere usciti dalla rincorsa alla CRZ di zona” – racconta Menegatti – “ma lo zero del Marca, non abbiamo preso punti utili, e l’assenza al San Martino di Castrozza, a coefficiente maggiorato, ha compromesso il nostro cammino. Già lo sapevamo. Possiamo però ancora chiudere in bellezza la zona perchè siamo quinti in R Italian Trophy ed al Due Valli sia Bianco che Testa non ci saranno. Sostanzialmente basterebbe ottenere quattro punti per salire sul gradino più basso del podio ma non vogliamo partire con questo pensiero. Bottoni e Targon ci saranno, conosciamo bene il valore di entrambi ma vogliamo provarci. In una gara secca può succedere di tutto quindi cercheremo di restare concentrati e di spingere sino all’ultimo metro.”

Alla guida della consueta Skoda Fabia R5, messa ed iscritta da MS Munaretto ma sostenuta anche da Jteam, Menegatti farà nuovamente coppia con Matteo Gambasin, sul sedile di destra.

Il vicentino sarà appunto impegnato nell’ultimo round della CRZ, in terza zona, e sarà chiamato ad affrontare sei prove speciali, suddivise in tre da ripetere per due passaggi in sequenza.

All’iconica “Cà del Diaolo” (5,16 km), seppure in versione ridotta, si affiancheranno la “San Francesco” (12,80 km) e la “Orsara” (12,86 km), prima della passerella in Piazza Bra.

“Ho già corso due volte qui” – aggiunge Menegatti – “ma sono passati tantissimi anni, nel 2012 e 2013, ed il percorso sarà totalmente diverso rispetto a quelle edizioni, se non per qualche tratto. Da quanto abbiamo potuto vedere dai video le prove speciali sembrano essere davvero molto belle. Sapevamo che questo sarebbe stato un anno di transizione per noi, finalizzato a lavorare per poterci cucire addosso la Skoda Fabia R5. Dal lato tecnico soffriremo molto con la nostra prima versione, rispetto alle più evolute Evo, soprattutto nelle alte velocità. Cercheremo di mantenere il passo dei migliori e vedremo, dopo le prime prove, come saremo messi. In una gara secca può davvero succedere di tutto quindi non bisogna mai abbassare la guardia.”