Scorrendo la classifica finale dell’edizione numero quindici del Rally di Alba, corso nel recente fine settimana, i motivi per gioire sembrerebbero molti ed invece il terzo posto nella Suzuki Rally Cup, unito al medesimo risultato in classe RA5H, non soddisfa Roberto Pellè, al ritorno da un appuntamento con le speciali piemontesi dalle quali si aspettava di più, punto di ripartenza per lavorare a testa bassa e presentarsi più determinati nel futuro.

Il pilota della Suzuki Swift Sport Hybrid, curata da A. Bi. Car Racing e condivisa con la ritrovata Giulia Luraschi alle note, usciva dalla prima prova speciale con un ritardo già importante.

Sulla seconda il passo migliorava, quarto tempo tra gli iscritti al monomarca della casa giapponese, ed il portacolori di Destra 4 Squadra Corse passava al quinto nella generale.

Al termine della prima tornata il trentino era quinto, su quindici, ma lontano già oltre mezzo minuto dalle posizioni di vertice, mantenendo intatta la possibilità di agganciare il terzo posto.

“Il Rally di Alba è sempre una gara molto difficile” – racconta Pellè – “perchè, per noi che partiamo indietro, si sporca tantissimo. Tra questo ed il caldo il primo giro siamo andati piano, molto piano anzi troppo piano. Dopo tre prove eravamo in ritardo di trenta secondi, un abisso.”

Ritrovata la giusta concentrazione Pellè apriva il secondo passaggio con un buon quarto parziale, riuscendo a salire sul terzo gradino del podio, a conferma della maggiore competitività delle nuove ibride, di casa Suzuki, rispetto alla concorrenza delle vetture tradizionali.

Approfittando di qualche uscita di scena il pilota di Trento staccava il terzo tempo sul crono numero cinque e si portava al secondo posto nella provvisoria, in una lotta sul filo dei secondi.

Lontano ormai Iani, in vantaggio di quasi un minuto, la lotta si accendeva con Goldoni e Pellè, nonostante il terzo tempo a “Niella – Bossolasco”, scendeva di un gradino nel trofeo.

Con tre prove speciali ancora da disputare la lotta per il secondo si restringeva a due ma Pellè, autore ancora di un terzo parziale, accusava lo scratch del diretto rivale che allungava.

Con una ventina di secondi di ritardo da Goldoni e con un margine di tredici su Bertini il terzo posto iniziava ad entrare in cassaforte mentre Pellè cercava di mantenere il passo.

Pochi decimi concessi sulla penultima speciale e qualche secondo rifilato sulla conclusiva permettevamo al trentino di conservare la posizione e di rilanciarsi nella rincorsa al titolo.

“Dopo un primo giro abbastanza lento” – aggiunge Pellè – “siamo andati meglio nel secondo e nel terzo ma, ad essere onesti, ci aspettavamo molto di più. Attualmente siamo troppo lontani da dove vorremmo essere. Prendiamo quasi un secondo e mezzo al chilometro dai primi e con questo passo non siamo competitivi. Qualche ritiro altrui ci ha sicuramente aiutato ad ottenere questo podio, in classe ibrida e nella Suzuki Rally Cup, ma non ci basta. Sappiamo di essere all’inizio della nostra avventura ibrida e siamo consapevoli della strada che abbiamo da percorrere. Vediamo se, sulla terra amica del San Marino, riusciremo ad accorciare il divario.”